da vice direttore distaccato a ‘Repubblica Sera’ a direttore di ‘Agl’

Veneziano doc, 44 anni, due figli (“la mia vera passione”) di due e tre anni, Andrea Iannuzzi è di quelli che hanno avvertito il fuoco sacro del mestieraccio di giornalista ch’era ancora sulla soglia della gioventù. Diciottenne si presentò, con l’audacia e l’incoscienza che si hanno (purtroppo) solo a quell’età , alla redazione neonata della Nuova Venezia, quotidiano del Gruppo L’Espresso. Detto fatto, Iannuzzi comincia a frequentare il giornale, a scrivere, ad appassionarsi, a farsi apprezzare. Siamo a metà  degli anni Ottanta, ovverosia in un’altra era geologica per il giornalismo. Ad averlo fatto innamorare era stato un film che ha mietuto molte vittime, quel ‘Tutti gli uomini del presidente’ di Pakula, ispirato al libro e alla storia di due giganti come Bob Woodward e Carl Bernstein che riuscirono a fare a pezzi il presidente Richard Nixon.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 434 – Dicembre 2012

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