TLC: FIRMATO RINNOVO CONTRATTO NAZIONALE; AUMENTO MEDIO 135 EURO

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(AGI) – Roma, 1 feb. – Dopo oltre un anno di trattative, Uilcom-Uil, Fistel-Cisl, Slc-Cgil e Asstel hanno firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle Telecomunicazioni. Il nuovo contratto, che ha durata triennale per il periodo 2012-2014, prevede aumenti a regime di 135 euro al quinto livello, con un recupero del pregresso (una tantum) pari a 400 euro. “Sono stati introdotti – spiega la Uilcom Uil – quegli elementi di flessibilita’ che permettono una maggiore tenuta per le strutture di Customer Care che in sostanza contemperano le specificita’ dell’organizzazione del lavoro con l’orario di lavoro dei part time a fronte di una clausola specifica che impegna le aziende al consolidamento di un orario di lavoro maggiore, che significa quindi una maggiore retribuzione per il lavoratore”. Il segretario generale della Uilcom Uil, Bruno Di Cola esprime “piena soddisfazione per l’intesa raggiunta perche’ chiude un periodo di lunga vacanza contrattuale, raggiunge un buon livello di regole sul capitolo appalti e relative clausole sociali di salvaguardia, da risposte ai lavoratori sul piano economico ed apre infine la strada anche al rinnovo della contrattazione di secondo livello ed alla definizione dei premi di risultato nelle aziende dove gli accordi sono scaduti, prima fra tutte Telecom Italia”.
Il precedente contratto del settore, che conta circa 160 mila addetti, ricorda il sindacato, era scaduto il 31 dicembre 2011 e tutto il 2012 e’ trascorso nel tentativo negoziale di conciliare le richieste sindacali che rivendicavano clausole sociali di salvaguardia dell’occupazione per gli appalti diretti verso i customer care (call center) e i tentativi di parte datoriale di conquistare spazi di manovra importanti in materia di flessibilita’, orari di lavoro, trattamento di malattia, quest’ultimo completamente respinto. Il tutto, prosegue la Uilcom Uil, in presenza di una difficilissima situazione economica generale e di una congiuntura di settore che vede oggettivamente fatturati e redditivita’ delle maggiori aziende di tlc in contrazione a causa del saturarsi del mercato di riferimento, della forte concorrenza, degli ingenti investimenti richiesti, del quadro regolatorio e, non ultimo, della crisi. Il rinnovo “assume grande significato perche’ di fatto acquisisce specifiche garanzie circa i requisiti che dovranno avere le societa’ appaltatrici e al contempo fissa precise regole che dovranno essere seguite in caso di crisi occupazionali derivanti da cambio di appalto, con il pieno coinvolgimento dei committenti per gestire la soluzione di tali problemi. E’ chiaro che non si e’ arrivati a centrare al cento per cento l’obiettivo di piena salvaguardia inizialmente rivendicato dal sindacato, ma – conclude a Uilcom – abbiamo alzato sensibilmente ed in modo piu’ che soddisfacente l’asticella dei diritti e riteniamo che il percorso intrapreso, che prevede anche un organismo paritetico di controllo delle dinamiche degli appalti, non potra’ che apportare ulteriori adeguamenti migliorativi”.