Diritti tv: per la terza volta Berlusconi chiede rinvio a dopo elezioni

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(ASCA) – Milano, 1 feb – Per la terza volta consecutiva, i difensori di Silvio Berlusconi chiedono di rinviare il processo sui diritti tv di Mediaset nei giorni successivi della tornata elettorale del 24 e 25 febbraio. Nell’aula del processo d’appello che a Silvio Berlusconi e’ costato una condanna in primo grado a 4 anni di reclusione per frode fiscale, per il terzo venerdi’ consecutivo: gli avvocati Niccolo’ Ghedini e Piero Longo, entrambi candidati con il Pdl, presentano richiesta di legittimo impedimento sostenendo che Berlusconi non puo’ presentarsi in aula per impegni legati alla campagna elettorale, e chiedono che l’intero processo venga posticipato di circa un mese, quel tanto che basta a superare la data delle elezioni. La conseguenza e’ che, per il terzo venerdi’ di seguito, il sostituto Procuratore generale, Laura Bertole’ Viale, non riesce a pronunciare la sua requisitoria e la conseguente richiesta di condanna. Ghedini in aula ha sollecitato i giudici di secondo grado a non obbligare i due avvocati-candidati ”di fare la scelta amara tra il diritto di difesa e la condizione della campagna elettorale”. Dello stesso avviso il collega Longo: ”Deve essere dato spazio alla politica nel suo senso originario e consentire a Berlusconi di condurre al sua campagna elettorale”. Contro il rinvio si schiera il rappresentante della pubblica accusa: ”Non ritengo – ha detto il sostituto Pg in aula – che l’impedimento di Berlsconii sia legittimo e comunque tale da giustificare un rinvio del processo. L’importante – ha detto ancora la Bertole’ Viale – e’ non fare passare troppo tempo tra la requisitoria dell’accusa e le arringhe delle difese”.