Cina/ Organo partito respinge accuse di cyber-attacco a media Usa

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Pechino, 4 feb. (TMNews) – Anche l’organo ufficiale del Partito comunista cinese, Il quotidiano del Popolo, ha respinto oggi l’accusa di attacchi hacker cinesi contro i media americani, accusando gli Stati Uniti di abusare della “minaccia cinese”.
In un articolo apparso oggi vengono riportate le forti smentite del governo cinese, dopo le accuse mosse da The New York Times e Wall Street Journal, quindi il giornale ha scritto: “Anche quelli che capiscono poco di internet sanno che gli attacchi hacker sono mascherati e ignorano le frontiere. Gli indirizzi IP non costituiscono da soli una prova sufficiente per confermare l’origine degli hacker”.
“L’America contina ad accusare la Cina di pirateria informatica, semplicemente giocando sulla retorioca della ‘minaccia cinese’ nel cyberspazio, non fornendo alcuna nuova giustificazione per la strategia americana di contenere la Cina”, ha aggiunto il quotidiano.
The New York Times, Wall Street Journal, Washington Post e altri media Usa hanno denunciato la scorsa settimana attacchi hacker dalla Cina. Per James Lewis, specialista di sicurezza informatica del Center for Strategic and International Studies (CSIS) di Washington, le prove di un coinvolgimento di Pechino nell’attacco sono, “a livello classificato, evidenti”. Da parte sua, la scorsa settimana un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha definito tali accuse “prive di ogni fondamento”.