TV: SCOTTI, ECCO PERCHE’ GOT TALENT E’ UN CASO DA 8 MLN

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AI POLITICI, FATECI UNA PROMESSA SOLA MA MANTENETELA

(di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ROMA, 3 FEB – Fenomeno Italià s Got Talent: nel deserto della tv generalista dove si vince la serata con 4 milioni e pure di meno e se fai il 16% ormai è un successone, leggere sui dati 8 milioni di spettatori tondi tondi fa sgranare gli occhi. Ieri il programma del sabato sera di Canale 5, confermando un trend milionario, ha superato gli 8 (8.044.000) con il 32,34%. Gerry Scotti che con Maria De Filippi e Rudy Zerbi anima la giuria dello show, che evocativamente pesca nel format antico della Corrida ma non solo, è indubbiamente contento. “Otto milioni di questi tempi sono una notizia vera – dice all’ANSA – di altri tempi e altri generi, li fa forse Sanremo, la Costituzione riletta da Benigni, i matrimoni reali, le partite importanti. La tanto vituperata tv generalista rialza la testa e io finisco qui – scherza -, da domani mi dedico solo a pescare che è notoriamente la mia passione”. Scotti legge i dati macroscopici in una domenica di piena campagna elettorale, con Berlusconi impegnato in annunci ‘pesanti’ come la restituzione dell’Imu e il conduttore pur volendo generalizzare commenta: “ai politici mi sento di dare un consiglio interpretando il sentire comune di tanta gente, fateci una promessa sola non un decalogo ma mantenetela, rispettatela come si fa con i bambini”. Dietro il successo di Italià s got talent “c’é una macchina di 100 persone che lavorano al casting, selezionando i candidati. Con questi dati d’ascolto così alti raccogliamo il frutto di 4 anni di lavoro, noi ci mettiamo tanto, soprattutto di divertimento perché tra noi tre non c’é copione, sembrano battute di teatro leggero ma sono scenette improvvisate fra tre persone che hanno grande feeling e il pubblico se ne accorge. Dietro le quinte però c’é una redazione impegnatissima”. Tutto questo però non spiega il fenomeno Italià s got talent, un format di successo internazionale, “ma che gli italiani fanno meglio. Do it better, come diceva Madonna, perché la materia prima di chi viene ad esibirsi sono gli italiani stessi. Io ad esempio vado pazzo per i maghi, tutti cialtroni”. Gerry Scotti sottolinea che il contesto in cui va in onda non é senza importanza: “vieni da una settimana di preoccupazione, di notizie che ti mettono ansia per l’economia, la politica e hai voglia di rilassarti, poi c’é l’inverno che ti fa stare in casa e poi c’é una piccola controtendenza che con bravura siamo riusciti a intercettare: quella che chiamerei di ri-flusso catodico, dopo anni di emorragia dalla tv generalista verso la tv tematica, Italià s got talent ti fa trovare nella tua vecchia tv di Canale 5 tutto ciò che devi sbatterti per trovare altrove: chi ti commuove, chi balla, chi fa le bolle di sapone, intercettando, cosa rarissima, pure i giovani che ormai escono il sabato dopo aver visto il programma”. “Ieri, per fare un esempio – continua Scotti – quello che cantava cozze pizza e vino era tra le tendenze Twitter, roba da non crederci. Abbiamo un target anche molto molto giovane. Non ci dimentichiamo poi che non andiamo contro il vuoto pneumatico ma contro un programma storico e sperimentato come i Migliori Anni e un Carlo Conti bravo e amatissimo”. Morale: Italià s Got Talent potrebbe tornare per la nuova edizione già  in autunno a rafforzare il palinsesto di Canale 5, con la stessa squadra ovviamente.(ANSA).