SEAT PG: TROPPI DEBITI, CHIEDE CONCORDATO PREVENTIVO

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(ANSA) – MILANO, 5 FEB – Seat Pagine Gialle chiede l’ammissione al concordato preventivo. La decisione è stata assunta dal cda per garantire “la continuità  aziendale”, alla luce dell’ “impossibilità  di far fronte” agli impegni sul debito nel 2013 e dopo la revisione al ribasso dei target. Lo si legge in una nota. Il Cda di Seat Pagine Gialle, nella riunione di ieri, ha concluso le valutazioni sulle prospettive di business nell’attuale situazione economica e di mercato verificando che “gli obiettivi economici e finanziari” contenuti nelle linee guida strategiche 2011-2013 e nelle proiezioni di stima al 2015 stilate in occasione della recente ristrutturazione del debito “non sono più attuali e raggiungibili alla luce delle attuali performance e delle previsioni di mercato”. In questo contesto nonostante “una apprezzabile capacità  di generare redditività  e cash flow operativi, Seat ha un livello di indebitamento finanziario che non è sostenibile” e che “rappresenta un ostacolo per interventi volti allo sviluppo industriale”. Nel 2013 la società  dovrà  rimborsare ai creditori 200 milioni (70 in quota capitale e 130 per interessi), contro “una stima di generazione di “cash flow a servizio del debito di circa euro 50 milioni ed una liquidità  effettivamente disponibile pari a circa euro 100 milioni”. In presenza di “una forte contrazione della raccolta pubblicitaria”, in un contesto profondamente mutato rispetto a quello in cui è maturato il piano industriale, il nuovo Cda ha preso atto dell’ “impossibilità  per il gruppo Seat di far fronte, nell’arco del 2013, a tutte le scadenze previste dalla attuale struttura dell’indebitamento, con le risorse finanziarie disponibili”. Per salvaguardare “una importante e storica realtà  industriale italiana” in grado “di generare profitti, margini e flussi di cassa in linea con i più importanti player del settore” e per rendere il debito “sostenibile anche nel medio termine” è stato chiesto “di richiedere l’ammissione alla procedura di concordato preventivo” attraverso la presentazione della domanda “in bianco”. A meno di un anno dalla complessa e difficile ristrutturazione del debito con i suoi creditori, Seat è dunque di nuovo a rischio default. Una situazione che ha le sue radici nel carico di debito messo sulle spalle della società  dai fondi che l’acquistarono a leva all’inizio degli anni 2000, spremendola poi con il pagamento di un maxi-dividendo. (ANSA).