Seat PG/ Alza bandiera bianca, chiederà  concordato preventivo

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Milano, 5 feb. (TMNews) – A neanche un anno dalla complessa ristrutturazione del debito con i suoi creditori, Seat Pagine Gialle alza bandiera bianca e chiede l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, non riuscendo più a far fronte al pagamento del debito. Pesante la reazione in Borsa: le azioni, dopo aver lasciato sul terreno nel corso della seduta fino il 40%, hanno perso il 26,67% chiudendo a 0,0011 euro, portando il valore della capitalizzazione della società  a soli 17 milioni circa. Fortissimi gli scambi: sono passate di mano 4,1 miliardi di titoli, pari al 25% del capitale.
La decisione è stata presa dal cda del gruppo editoriale “per garantire la continuità  aziendale e salvaguardare una importante e storica realtà  industriale italiana”, alla luce dell’impossibilità  di far fronte agli impegni sul debito quest’anno e dopo la revisione al ribasso dei target. Gli obiettivi economici e finanziari, contenuti nelle linee guida strategiche 2011-2013 e nelle proiezioni di stima al 2015 stilate in occasione della recente ristrutturazione del debito, “non sono più attuali e raggiungibili alla luce delle attuali performance e delle previsioni di mercato”, spiega Seat.
Nel 2013 la società  dovrà  rimborsare ai creditori 200 milioni (70 in quota capitale e 130 per interessi) contro una stima di generazione di cash flow a servizio del debito di circa 50 milioni e una liquidità  effettivamente disponibile pari a circa 100 milioni. A fine 2012 l’indebitamento finanziario netto di Seat risulta di poco superiore a 1,3 miliardi.
Per rispettare il principio di parità  di trattamento dei creditori, Seat non procederà  al pagamento della rata semestrale di interessi dovuta il 31 gennaio sui bond nè alle rate per interessi sul finanziamento bancario senior, che sarebbero state dovute domani.