FACEBOOK:LIBRO SANDBERG,UFFICIO CAMPO MINATO,PIU’A DONNE TOP

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ADORO LAVORARE A FACEBOOK, ZUCKERBERG AMICO,RIFIUTATA LINKEDIN

(ANSA) – NEW YORK, 6 FEB – Capo dello staff del Dipartimento del Tesoro a 30 anni, vicepresidente di Google a 32 anni e ora chief financial officer di Facebook. Un curriculum lavorativo di tutto rispetto, che va a completare un percorso di studi di alto livello conclusosi a Harvard. Ma anche per Sheryl Sandberg la vita in ufficio non è stata, e non è, facile: è come un campo minato. Ad ammetterlo è la stessa Sandberg nel suo libro, ‘Lean In: Women, Work and the Will to Lead’, che uscirà  in marzo e di cui il Wall Street Journal ha ottenuto una copia. Una sorta di piccolo trattato su come un maggior numero di donne dovrebbe essere al top delle aziende americane, mentre solo il 4,2% degli amministratori delegati di Fortune 500 sono donne. Sandberg nel libro osserva come anche se la misoginia negli uffici è diminuita, le attitudini sociali sono lente ad adeguarsi: gli uomini che si impongono in una stanza sono considerati leader naturali, e quelli che portano i loro manager fuori per un drink dopo lavoro sono disponibili. Donne che fanno lo stesso sono considerate prepotenti e con voglia solo di flirtare se non peggio. Ma il Chief financial officer ripercorre anche la propria esperienza a Facebook. “Adoro lavorarci, eccetto quando i colleghi vengono da me e mi chiedono: Sheryl può dare un’occhiata a questo? Vogliamo capire cosa ne pensano i ‘vecchi'”. E il suo rapporto con l’amministratore delegato Mark Zuckerberg. “Una delle cose che mi ha detto è che il mio voler piacere a tutti mi avrebbe creato problemi. Mi ha detto quando vuoi cambiare le cose, non puoi piacere a tutti. Se piaci a tutti non stai facendo abbastanza progressi”. Sui rumors che si sono diffusi poco dopo ilo suo arrivo in Facebook sul suo rapporto con Zuckerberg, Sandberg riferisce: “Ne ho parlato con Mark e nonostante i miei sforzi sono scoppiata in lacrime. Mi ha detto che i rumors erano talmente falsi che nessuno avrebbe potuto crederci. E pio mi ha chiesto: ‘vuoi un abbraccio?’. Gli ho detto di sì, è stato un momento di svolta per noi”. Ammettendo di aver rifiutato un’offerta di LinkedIn nell’estate 2006, Sandberg descrive anche l’ufficio in cui lavoravano – mentre lei era a Google – i co-fondatori Larry Page e Sergei Brin. “Era una grande stanza con giocattoli, gadget e vestiti sparsi sul pavimento”. Dai ringraziamenti alla famiglia trapela anche un particolare curioso di Sandberg, ovvero il fatto che Elise Geithner, figlia dell’ex segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, è sua figlioccia.(ANSA).