RCS: CAE, GRANDE PREOCCUPAZIONE, IN PIANO FORTI CRITICITA’

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640 TAGLI ITALIA,160 SPAGNA DOPO PESANTI INTERVENTI GIA’ ATTUATI

(ANSA) – MILANO, 11 FEB – Il Comitato aziendale europeo di Rcs Mediagroup esprime in una nota “grande preoccupazione di fronte alle ipotesi contenute nel piano triennale presentato oggi dall’amministratore delegato Pietro Scott Jovane”. “Si tratta – afferma il Cae – di un piano che prevede un drastico ridimensionamento degli organici e del costo del lavoro in Italia come in Spagna e un allarmante sacrificio di asset, testate e patrimonio storico del gruppo, a fronte di prospettive di sviluppo molto accelerato sulle iniziative digitali e sull’integrazione tra piattaforme tradizionali e innovative di informazione”. I rappresentanti sindacali dei dipendenti Rcs sottolineano come “aspetti di forte criticità ” il fatto che i tagli prospettati, pari a 800 lavoratori, di cui 640 in Italia e 160 in Spagna, vanno a sommarsi ai pesanti interventi già  attuati negli anni passati, soprattutto in Spagna, dove solo nel 2012 si sono persi circa 350 posti di lavoro, con un evidente pericolo per il mantenimento della qualità  dell’offerta editoriale oltre che un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro”. “Il piano si regge su un equilibrio finanziario ancora soggetto a numerose incognite – afferma poi il Cae -, poiché si basa anche su un aumento di capitale da parte degli azionisti non definito negli importi, nelle modalità  e nelle finalità “. “Le prospettive di sviluppo del fatturato di gruppo – viene poi spiegato -, affidate in larghissima parte alle attività  collegate al digitale, sono tutte da verificare nella loro realizzazione concreta, e ancora indeterminati sono gli ambiti di intervento degli investimenti industriali previsti”. “Il Cae – conclude l’organismo – apprezza comunque il metodo di trasparenza nella comunicazione da parte dei vertici di gruppo, che precede e prelude all’avvio di tavoli di negoziazione, e l’apertura verso un obiettivo di ricerca di soluzioni di gestione condivise tra azienda e organismi sindacali”.(ANSA).