Papa/ Stampa internazionale ne analizza pontificato e abdicazione

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Roma, 11 feb. (TMNews) – Dopo la sorpresa per una scelta rarissima nella storia della Chiesa cattolica i media di tutto il mondo hanno cominciato ad analizzare l’annuncio, dato oggi da Papa Benedetto XVI, di abdicare a partire dal 28 febbraio. “L’eredità  di Benedetto XVI è fatta di paradossi”, è il titolo di E.J. Dionne, commentatore del Washington Post, che vede Ratzinger come un tradizionalista toccato dalla modernità , un neo-conservatore – dal punto di vista sociologico – che sa che un Papa indebolito da malattie e debolezza sarebbe un simbolo molto negativo nell’era dei media. La scelta di Benedetto XVI, ha poi aggiunto, può essere vista come una decisione ispiratrice che darà  alla Chiesa l’opportunità  per affrontare la sua crisi e le sue opportunità .
“Le dimissioni di Papa Benedetto: uno shock clamoroso”, è il titolo del commento di Andrew Brown pubblicato sul britannico Guardian online. “Le dimissioni di Benedetto erano previste da tempo – Rowan Williams, ex arcivescovo di Canterbury, ne era al corrente da prima di Natale – ma è un clamoroso shock per il mondo esterno. Durante la lunga malattia di Giovani Paolo II, papa Benedetto, come Cardinale Ratzinger, era il suo uomo di fiducia. Potrebbe essere che sia stata questa esperienza a generare in lui l’auspicio di lasciare il soglio pontificio mentre era ancora in grado di ottemperare ai suoi doveri”, scrive Brown.
Il quotidiano londinese The Telegraph, filogovernativo, affida il commento alla penna di Damian Thompson, noto editorialista cattolico. “Papa Benedetto si dimette. Una notizia incredibile, ma è prova della sua profonda umiltà “, è il titolo del suo articolo. “I cattolici saranno profondamente scioccati e in molti casi delusi da questa decisione che io vedo soprattutto come un atto di sacrificio personale da parte di un uomo che non era preparato a vedere la Chiesa soffrire a causa di una crescente fragilità  fisica”, scrive Thompson.
“Il Papa aveva pianificato da tempo le sue dimissioni”, titola il The Times citando il fratello. Ruth Gledhill, corrispondente di affari religiosi scrive: “Niente affatto un rottweiler”: Papa Benedetto ha dimostrato di essere un leader spirituale, riuscendo a smentire i critici della prima ora”. La giornalista scrive anche un secondo commento dal titolo: “Perché la Chiesa cattolica inglese non avrà  alcuna voce in capitolo nel prossimo Conclave”. “Quando Benedetto visitò la tomba di Celestino V, (il caso più noto di un papa dimissionario, ndr) per consegnargli il pallio, solo due anni fa, nessuno si accorse del significato di questo gesto”, afferma Gledhill. “Se così fosse stato, forse la Chiesa cattolica romana di questo Paese avrebbe fatto lobby per fare in modo che il suo arcivescovo fosse nominato cardinale”, conclude la giornalista. Con titoli simili i principali giornali francesi descrivono il pontificato di Benedetto XVI, nella storica giornata in cui il Papa ha annunciato la rinuncia al suo incarico. “Un pontificato segnato da crisi a ripetizione” titola in apertura il sito web del quotidiano Le Monde: “In otto anni di pontificato, che doveva essere quella di un papa di transizione, più crisi hanno intaccato l’immagine o il messaggio della Chiesa”.
Tra queste Le Monde ricorda il discorso pronunciato da Benedetto XVI nel 2006 all’Università  di Ratisbona, in cui citò un passo risalente al 1391 che suggeriva un legame tra Islam e violenza, suscitando un moto di rabbia nel mondo musulmano (il Papa disse poi di essere stato frainteso), lo scandalo pedofilia che ha scosso la Chiesa e il più recente caso Vatileaks.
Anche Le Figaro parla di “un pontificato di lotte e di polemiche”: “Dopo l’arrivo alla testa del Vaticano nel 2007 – scrive il foglio conservatore -, il Papa si è espresso sulle questioni mondiali, come la crisi economica. Ma i numerosi scandali, come quelli degli abusi sessuali o Vatileaks hanno offuscato il suo bilancio”.
Per quanto riguarda invece la stampa spagnola, in un’analisi pubblicata dal quotidiano progressista El Pais le dimissioni del papa vengono interpretate da Miguel Mora, ex corrispondente a Roma, come una “vittoria dei movimenti ultracattolici”: “Benedetto XVI si ritira in clausura dopo essere stato divorato dai suoi nemici. Che sia il primo caso in 600 anni dice molto sul livello morale con cui ha convissuto”. EL Mundo, l’altro grande quotidiano spagnolo, è uscito addirittura in edicola con una edizione speciale data la rilevanza storica della notizia di oggi, titolando a tutta pagina “Il Papa si è fatto uomo”.