SANREMO: SPOTIFY AL DEBUTTO, STREAMING E’ LEGALE

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HA 20 MILIONI BRANI,MA FESTIVAL SOCIAL ANCHE CON HANGOUT E TWEET

(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 12 FEB – Una libreria di 20 milioni di canzoni, fruibili su computer ma anche su smartphone e tablet, disponibili in maniera legale in streaming on-demand, gratis o con diverse forme di abbonamento, condivisibili sui social network. In più lo sbarco avviene in coincidenza del festival di Sanremo, un’occasione anche per promuovere la musica italiana. Arriva da oggi in Italia Spotify, la piattaforma creata in Svezia cinque anni fa e disponibile oramai in 20 paesi. L’arrivo rende ancora più ‘social’ Sanremo, già  arricchito dagli hangout di Google Plus, dai contenuti di Cubovision e dai tweet degli artisti presenti al festival. “Arriviamo in Italia con un grande entusiasmo, sappiamo che gli utenti ci aspettavano da tempo”, dice Veronica Diquattro, Responsabile del mercato italiano di Spotify, trent’anni e un passato in Google. “E’ il migliore antidoto alla pirateria che purtroppo continua a costituire, nel nostro Paese, una seria minaccia per il mondo della musica”: così Gaetano Blandini, direttore generale della Siae, saluta l’arrivo di Spotify in Italia. Grazie agli accordi con le case discografiche, durante Sanremo saranno disponibili sulla piattaforma contenuti in esclusiva streaming per alcuni degli artisti che vi partecipano come Chiara, Max Gazzé, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa. Fondata nel 2008 a Stoccolma da Daniel Ek e Martin Lorentzon per combattere la pirateria musicale, ad oggi Spotify ha conferito ai titolari dei diritti d’autore oltre 500 milioni di dollari. Attualmente è la seconda principale fonte di ricavi per le case discografiche in Europa nel settore della musica digitale (fonte International Federation of the Phonographic Industry, aprile 2011). Il servizio è disponibile con tre tipologie di offerte: ‘free’ (si può accedere gratis ai milioni di brani musicali dal pc, ma ci sono annunci pubblicitari); ‘unlimited’, musica senza limiti e senza pubblicità  (4,99 euro al mese); ‘premium’, con la fruizione su tutti i dispositivi ‘mobile’ e accesso alla playlist anche offline (abbonamento mensile da 9,99 euro). E’ possibile condividere brani e playlist ma anche conoscere i gusti delle celebrities su Facebook, Twitter, sul proprio blog o via e-mail. E quest’ultima caratteristica di Spotify va ad arricchire la parte ‘social’ del Festival di Sanremo. Su Google Plus, ad esempio, per tutta la settimana della kermesse sarà  possibile guardare contenuti esclusivi gli hangout (videochat) con artisti come Marco Mengoni, Daniele Silvestri, Elio e le Storie Tese e Simone Cristicchi, uno dei cantanti più vivaci su Twitter insieme al conduttore Fabio Fazio e al direttore di Rai1 Giancarlo Leone. Inoltre, per seguire Sanremo attraverso i social network è online anche sanremotweet.it, un servizio di monitoraggio del gradimento su Twitter. La rilevazione, in tempo reale, viene effettuata grazie alla piattaforma di Semantic Business Intelligence sviluppata dalla società  torinese Parsit. Infine, Cubomusica, la piattaforma di Telecom Italia dedicata alla musica digitale, farà  da Sanremo una diretta streaming che coinvolgerà  i protagonisti del Festival. Dal 13 al 17 febbraio, sarà  possibile conoscere e porre domande a molti dei cantanti in gara grazie ad un approfondimento in onda tutti i giorni, a partire dalle 15, condotto da Carolina di Domenico che intervisterà  i suoi ospiti nello studio allestito nei pressi del Teatro Ariston. I fan potranno interagire con gli artisti preferiti anche attraverso i social network, condividendo le loro impressioni sulla pagina Facebook di Cubomusica e su Twitter #WeLikeMusic. (ANSA).