Elezioni: Swg chiede danni ad Agcom per stop ad App con sondaggi

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(ASCA) – Roma, 14 feb – La societa’ di sondaggi SWG annuncia in una nota il ricorso alle vie legali ”contro l’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), per far accertare gli ingenti danni economico-patrimoniali e d’immagine subiti a causa del comportamento della stessa in merito a ‘PoliticApp”’. Agcom ha infatti giudicato l’applicazione elaborata da Swg, scaricabile individualmente su smartphone e tablet, lesiva del divieto di diffondere sondaggi pre elettorali nei quindici giorni giorni precedenti al voto. ”In un primo tempo, infatti, – si legge nella nota – con argomentazioni precise, l’Agcom aveva escluso la possibilita’ che un’applicazione per smartphone e tablet a pagamento destinata al solo pubblico interessato potesse essere considerato un mezzo di comunicazione di massa e, pertanto, incluso tra quelli per i quali dovesse vigere il divieto di diffondere informazioni di voto, ma successivamente, con una comunicazione alquanto generica, ha ribaltato il precedente parere impedendo l’inserimento delle intenzioni di voto tra i contenuti delle applicazioni”. A seguito del ”tardivo ripensamento” di Agcom, la societa’ sondaggista di Trieste ”ha deciso di rimborsare tutti i clienti che avevano gia’ sottoscritto il contratto, di rendere gratuita l’applicazione”, escludendone dai contenuti le intenzioni di voto. Decisione questa che ”ha causato ingenti danni economico-patrimoniali e d’immagine di cui Agcom dovra’ rendere conto”, puntualizza Swg. La quale solleva anche un problema di ”certezza del diritto”: ”Quali progetti di largo respiro possono essere mai pianificati in Italia se le Leggi non sono al passo dei tempi e la loro interpretazione non e’ mai univoca?”, chiede Swg.