ARRESTO RIZZOLI: GIP,HA FATTO FALLIRE 4 SOCIETA’ PRODUZIONE

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(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Angelo Rizzoli è accusato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale per aver provocato, in qualità  di amministratore unico della “Rizzoli Audiovisivi” (oggi “Tevere Audiovisivi”), il fallimento di quattro società  di produzione cinematografica: la “Produzioni Internazionale”, “Ottobre Film”, “Delta Produzioni” e “Nuove Produzioni”. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. In particolare, si legge nell’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Aldo Morgigni su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei sostituti Giorgio Orano e Francesco Ciardi, Rizzoli utilizzava le quattro società  “per la produzione in subappalto dalla controllante di prodotti cinematografici e televisivi i cui proventi venivano incamerati interamente dalla Rizzoli Audiovisivi che poi ometteva di pagare le fatture delle controllate rendendo le suddette non in grado di far fronte ai debiti assunti nei confronti dei fornitori e dell’erario”. L’attività  di distrazione e di dissipazione, secondo quanto accertato dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, ha determinato debiti delle società  fallite per 20 milioni di euro nei confronti dell’Erario (14 milioni e mezzo), Inps (due milioni 242 mila euro) e Enpals (tre milioni e 779 mila euro). Al solo Rizzoli si contesta, inoltre, di aver distratto e comunque dissipato i beni e le risorse dalla Rizzoli Audiovisivi “prelevando dalle casse sociali, a titolo di compenso di amministratore dal 2004 al 2011 (periodo in cui la società  faceva registrare perdite per 7 milioni e 286 mila euro) la somma di 6 milioni, e dal 2009 al 2011 di 2 milioni e 400 mila euro sproporzionate ed incongrue all’andamento economico della società  e comunque eccedente di 2 milioni e 314 mila euro complessivi il compenso autorizzato dall’assemblea dei soci (900 mila euro annui). Dal capo di imputazione, indicato nell’ordinanza, emerge poi che Rizzoli e De Nichilo dissipavano le risorse della Tevere Audiovisivi “effettuando continui finanziamenti alla ‘Gedia’ (cassaforte del Gruppo Rizzoli) con cui la suddetta società  provvedeva a sostenere le spese per l’acquisizione, la ristrutturazione, la gestione ed il mantenimento delle possidenze immobiliari in uso a Rizzoli e alla De Nichilo in Roma e Capalbio, finanziamenti che raggiungevano l’importo complessivo di 6 milioni e 767 mila euro. (ANSA)