TELECOM:DOMANI CDA SU LA7,ULTIMATUM CAIRO E CLESSIDRA

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EDITORE, AVANTI DA SOLO; VERSO PROROGA PER DELLA VALLE

(AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 20.22) (ANSA) – MILANO, 17 FEB – Meglio un uovo oggi o una gallina domani, è un quesito che ritroviamo anche nel complesso processo di vendita di Ti Media. Il cda di Telecom domani sera potrà  decidere se dare a Diego Della Valle una proroga dopo la sua manifestazione d’interesse o scegliere sulla base delle proposte che già  sono sul tavolo e che, dopo il secondo rinvio, secondo quanto si apprende, sono state ulteriormente migliorate. Cairo e Clessidra, presi in contropiede dal blitz del patron della Tod’s, hanno posto un ultimatum, le loro offerte sono da ritenersi vincolanti solo fino al 19 febbraio ma gli advisor, Mediobanca e Citi, avrebbero da parte loro già  dato la disponibilità  a riaprire la data room e anche il cda, che già  non sembrava esser stato convinto dal valore delle due offerte a disposizione, sembrerebbe orientato in questo senso. La partita appare ancora tutta aperta e da giocare, senza sottovalutare le pressioni della politica che premono per ‘scavallare’ il week end elettorale prima di prendere una decisione e nemmeno possibili aggregazioni ed alleanze fra i pretendenti i cui obiettivi in alcuni casi appaiono complementari. “Della Valle? Si sapeva dell’offerta – si limita a dire Urbano Cairo lasciando lo stadio Olimpico dopo la vittoria del suo Torino contro l’Atalanta – che poi non è un’offerta ma una lettera…comunque vediamo domani”. Con Della Valle, divisi anche sui campi di calcio (stasera in tribuna per Fiorentina-Inter) non ci sono stati contatti. “Non ci sono stati contatti con Della Valle né con Clessidra, ho fatto la mia offerta da solo, un’offerta da editore puro” ribadisce Cairo all’ANSA. “La mia idea è quella di riunire poi nell’azionariato un gruppo di persone che vogliano bene al nostro Paese” ha dichiarato in una sorta di ‘manifesto’ Della Valle quando ha dato conferma del suo interesse. Inutile guardare a De Benedetti o ai Benetton, non sembra siano ad oggi interessati. Intanto però – così come ha fatto anche Claudio Sposito che avrebbe in mente un progetto simile per il futuro degli asset televisivi di Ti Media – sono stati contattati gli anchorman della rete televisiva, Enrico Mentana e Gad Lerner, che non si tirerebbero indietro. Domani la lunga giornata del gruppo si aprirà  con il test delle Borse che venerdì hanno tenuto sotto pressione il titolo sui timori di nuove svalutazioni per 3 miliardi di euro. Con le azioni della capogruppo sui minimi a 0,61 euro c’é stato qualcuno tra gli analisti che si è addirittura chiesto se non valesse la pena spostare il mirino da Ti Media a Telecom. Le riunioni dei due board, Telecom e a seguire quello di Ti Media, si apriranno invece in serata e si immagina una lunga maratona. Il tema dell’impairment test, che sarà  trattato dal cda del 7 marzo, dovrebbe vedere lunedì un passaggio formale, per la valutazione della metodologia. Verrà  inoltre fatto il punto sull’operazione di ricapitalizzazione, l’emissione di bond ibridi fino a 3 miliardi che, secondo i rumors, avrebbero ricevuto un’accoglienza ‘freddina’ tra gli investitori istituzionali. Martedì poi la parola passerà  a Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom, riunire i cda. Sul tavolo i conti del trimestre e la svalutazione del prezzo di carico delle azioni. Gli analisti hanno stimato necessaria una riduzione da 1,5 a 1,2 euro ma più recenti indiscrezioni ipotizzano un taglio più drastico a 1 euro, comunque sopra gli attuali valori di Borsa.(ANSA).