EDITORIA: ASSOSTAMPA CONTRO “UNIONE SARDA”, ATTO ANTISINDACALE

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(AGI) – Cagliari, 20 feb. – Dura presa di posizione dell’Associazione della Stampa Sarda nei confronti della direzione del quotidiano di Cagliari L’Unione Sarda, che ha rifiutato di pubblicare un documento dell’assemblea dei redattori. “E’ certamente un comportamento antisindacale”, ha spiegato stamane il presidente Francesco Birocchi in una conferenza stampa, tenuta assieme ai componenti del Cdr del giornale, per rendere pubblico il contenuto del documento. Il sindacato dei giornalisti sardi sta valutando se agire in giudizio. “Quello che al momento ci fa riflettere e’ la lunghezza dei tempi della giustizia”, ha spiegato Birocchi, “ma credo che sara’ opportuno alla fine ricorrere davanti alla magistratura. Per ora e’ importante che il documento venga fatto conoscere a tutti”. La pubblicazione del documento sindacale con cui si chiedono maggiori impegni dell’azienda per il “prodotto giornalistico”, chiesta dal comitato di redazione il 6 febbraio scorso, e’ stata piu’ volte rifiutata dal direttore Paolo Figus, dopo un infruttuoso scambio di mail con il sindacato interno. Figus ha addotto, ha spiegato il cdr, “non meglio specificati motivi legati all’articolo 34 del contratto (responsabilita’ penale del direttore) senza pero’ mai entrare nel dettaglio”. “Nel documento si chiedono, in estrema sintesi, investimenti per rafforzare l’organico e per l’integrazione con la testata web che sono stati negati”, spiega Giuseppe Meloni del cdr, “per una presunta crisi dell’azienda che, invece, e’ sana”. Nel documento dell’assemblea dei redattori viene sottolineato come vi siano “tutte le risorse per resistere alla crisi, sia umane che finanziarie, a partire dagli oltre 22 milioni di crediti vantati nei confronti della propria controllante Unione Editoriale SpA”. Dai dati del bilancio 2011, l’ultimo disponibile, si legge ancora nel documento, “emergono anche fidejussioni per svariati milioni nei confronti di Videolina (l’emitente tv del gruppo, ndr), Pbm e ancora Unione Editoriale. Il sindacato nel documento denuncia come anziche’ “investimenti sul prodotto giornalistico” si continuino a vedere “solo quelli di altro tipo, anzitutto immobiliari”. Nel testo illustrato oggi dal cdr si cita’ il “leasing da circa 30 milioni per la sede di piazza L’Unione Sarda” a Cagliari e il caso di quella di Olbia “acquistata nel 2011 per 1,3 milioni di euro”. Una sede “dove lavorano solo tre giornalisti essendo stata smantellata l’edizione locale”. Sempre secondo quanto si legge nel documento, “il bilancio del giornale si e’ accollato anche l’acquisto per oltre 2,3 milioni di euro di parcheggi della sede di Santa Gilla e per oltre 1 milione per gli impianti del planetario e sale annesse, non funzionali all’attivita’ editoriale”. Nel documento l’assemblea dei giornalisti esprime solidarieta’ ai componenti del Cdr per “l’ipotesi di azioni legali da parte dell’azienda” in quanto giudicati “colpevoli di un calo nella vendita delle copie a causa dei comunicati sindacali”. “Se il calo di copie c’e’ stato”, e’ scritto nel documento dei redattori, “le cause sono ben altre ed e’ penoso il tentativo di addossarne la responsabilita’ al legittimo esercizio dell’attivita’ sindacale”.Il Cdr ha lamentato tagli d’organico, ricordando che “rispetto a sei mesi fa si sta facendo il giornale con 15 colleghi in meno”. Un altro punto di polemica nei confronti della direzione riguarda il sito web “su cui si dice di voler puntare ma dal quale si taglia fuori la redazione del giornale”.