OSCAR: I BEST VISUAL EFFECT, TRA NARRAZIONE E TECNOLOGIA

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(ANSA) – ROMA, 22 FEB – Arte narrativa e tecnologia: è il connubio che caratterizza i film candidati gli Oscar nella categoria ‘Best Visual Effect’. Nelle pellicole Lo Hobbit: un viaggio inaspettato, Vita di Pi, The Avengers, Prometheus e Biancaneve e il Cacciatore, sono stati usati i software Autodesk per l’intrattenimento in 3D già  usati per Hugo Cabret: contengono una combinazione di 7.754 inquadrature con effetti visivi e il coinvolgimento di 30 studi specializzati in effetti visivi di oltre 10 paesi. In passato i software dell’azienda californiana sono stati usati, solo per fare alcuni esempi, anche per i Pirati dei Caraibi, Happy Feet e appunto Hugo Cabret. I software, che in una versione differente vengono usati anche nell’edilizia, sono adottati per progettare, visualizzare e simulare le idee prima che vengano messe in pratica. Ma anche per l’animazione e il rendering di molte pellicole premiate negli ultimi anni dall’Academy Award. Quest’anno, oltre ai cinque film nominati nella categoria ‘Best Visual Effect’ questa i software Autodesk sono stati usati anche per le due animazioni 3D (Ribelle e Ralph Spaccatutto) e i tre film in stop-motion (Frankenweenie, ParaNorman Pirati! Briganti da strapazzo) e per altre pellicole come 007 Skyfall, Ted, Zero Dark Thirty e Amour. (ANSA).