Rcs: si studiano anticipi su cessione immobili

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MILANO (MF-DJ)–Rcs sta studiando come ottenere in maniera anticipata l’ammontare stimato dalle cessioni immobiliari contenute nel piano steso dall’a.d. Pietro Scott Jovane. E’ quanto si apprende da una fonte finanziaria che sottolinea come la societa’ stia vagliando, con l’ausilio degli advisor, alcune soluzioni che consentano di avere buona parte degli incassi stimati dalla cessione degli immobili senza aspettare che il mercato del Real estate migliori al punto da riconoscere agli immobili il valore che Rcs conta di conseguire dalla loro alienazione. Le stime oscillano fra un massimo di 300 mln di euro e un minimo di 200/220 mln. Al momento, prosegue la fonte, non e’ stata presa una soluzione, ma sul tavolo vi sono piu’ opzioni fra cui un’operazione di sale and lease back, che avrebbe il pregio di far rimanere Rcs in qualita’ di locatore dell’immobile e quindi ritardare lo spostamento nella sede periferica di via Rizzoli a Crescenzago, e l’erogazione di un prestito ponte assistito da garanzie ipotecarie. Nulla ancora e’ stato deciso in merito, prosegue la fonte.
Intanto proseguono i lavori in vista del Cda che dovra’ dare il via libera al piano. La riunione, che secondo il calendario diffuso dall’azienda dovra’ tenersi fra l’1 e l’11 marzo, non e’ stata ancora convocata. Sono in corso contatti febbrili per ottenere il via libera dalle banche creditrici, perlomeno dalle maggiori 4-5, per la rinegoziazione del debito, che a fine settembre ammontava a 875 mln.
Per quanto riguarda la ricapitalizzazione fonti finanziarie confermano che l’aumento ammontera’ a 400 milioni di euro. Le eventuali necessita’ di nuovo capitale che dovessero conseguire all’approvazione del bilancio 2012, che si chiudera’ con una perdita stimata ben superiore al rosso da 380 mln con cui si sono chiusi i 9 mesi dell’esercizio, verranno prese in considerazione in un secondo momento. Considerando che il patto di sindacato di Rcs scadra’ nel marzo del 2014, e che quindi dovra’ essere disdetatto entro il prossimo mese di settembre, e’ facile ipotizzare che il prossimo aumento sia l’ultimo realizzato dall’attuale Patto di sindacato e che il prossimo possa essere l’occasione per una profonda trasformazione della compagine azionaria.