EDITORIA: VARIETY, ADDIO ALLA CARTA E ABBANDONA PAYWALL

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BIBBIA HOLLYWOOD RESTA SETTIMANALE, DA MARZO SITO WEB GRATUITO

(di Alessandra Baldini) (ANSA) – NEW YORK, 27 FEB – Variety: addio alla carta: l’iconica bibbia dello spettacolo a partire dal 18 marzo non uscirà  più quotidianamente in edicola. L’operazione rientra in un riassetto editoriale per adeguare lo storico giornale un tempo il più letto a Hollywood alle esigenze dei new media digitali. Contemporaneamente da dopodomani verrà  abbattuto il paywall che aveva dato risultati disastrosi mentre l’edizione settimanale a stampa continuerà  ad essere distribuita come prima in una versione cartacea ridisegnata a partire dal 26 marzo. “Internamente parliamo della fine del paywall come della fine di un errore”, ha detto il nuovo proprietario della storica testata Jay Penske, capo di un gruppo editoriale sul web con base a Los Angeles che possiede anche Deadline Hollywood e ha acquistato Variety lo scorso ottobre per 25 milioni di dollari in quella che il New York Times definì una “vendita a prezzi di supersaldo” e la conquista da parte di “blogger ribelli”. Era stato allora che Penske aveva promesso di abbattere il paywall istituito nel 2009 dai precedenti proprietari ma si era impegnato anche a mantenere la edizione cartacea. Oggi la marcia indietro sulla scia di quanto fatto anche dall’ex arcirivale Hollywood Reporter che ha riportato un discreto successo quando nel 2010 si è trasformato in settimanale con una forte presenza online. Il nuovo Variety avrà  tre direttori: uno per la televisione, uno per i film e il terzo per i contenuti digitali. “E’ un approccio innovativo a un panorama dei media in rapida trasformazione”, ha detto Penske. La decisione di abbandonare la carta è in linea con altre scelte analoghe recenti: ad esempio Newsweek che da gennaio è solo sul web. Quella di abbattere il paywall è invece in controtendenza: tra gli altri il Washington Post sta pensando di unirsi a Wall Street Journal e New York Times, i due maggiori quotidiani che fanno pagare l’accesso alla maggior parte dei loro contenuti online. Secondo il Los Angeles Times, Variety come quotidiano aveva una circolazione di circa 28 mila copie mentre il settimanale ne vale 30 mila e Variety.com conta 17 mila abbonati paganti. Ma la crisi e la concorrenza feroce di altre testate su web negli ultimi tempi si era fatta sentire: in gennaio, ‘alta stagione’ per le notizie di cinema data la convergenza di Oscar, Golden Globe e Sundance, Variety.com aveva attirato appena 472 mila visitatori, il 28 per cento in meno rispetto allo stesso mese un anno fa, mentre Deadline era salito del 32 per cento con 2,3 milioni di click sul sito.(ANSA).