Rcs: non semplice ricapitalizzare in tempi di crisi

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MILANO (MF-DJ)–Dopo aver chiuso il 2012 con risultati drammatici (reddito operativo lordo praticamente nullo e debito netto di 850 milioni di euro) Rcs si appresta a varare un aumento di capitale da 600 milioni di euro, ripartito in due tranche.
Serviranno per mettere una toppa ad acquisizioni costose e dal tempismo dubbio (la spagnola Recoletos comprata all’apice del miracolo spagnolo, nel 2007, per piu’ di 800 milioni di euro) e per imprimere un’accelerazione ai progetti di sviluppo legati all’online.
Resta tuttavia da capire quanti dei grandi soci del gruppo prenderanno parte all’aumento di capitale, in periodi di ristrettezze economiche come questo. Il presidente di Fiat, John Elkann, ha assicurato che il Lingotto partecipera’ all’aumento di capitale di Rcs.
Dai gruppi finanziari dovrebbero arrivare circa 60 milioni da Mediobanca, 20 da Intesa Sanpaolo, una quindicina a testa da Generali Ass. e B.Popolare. Resta da vedere cosa decideranno di fare gli altri soci, dai Pesenti ai Benetton, dalla famiglia Lucchini ai Merloni, da Diego della Valle a Giuseppe Rotelli. A seconda delle decisioni, potrebbe porsi, in prospettiva, il problema di una rivoluzione nell’azionariato.