La città più intelligente è Bologna, dice Between

La città italiana più smart – cioè quella più avanti nell’applicazione delle tecnologie digitali e per il risparmio energetico – è Bologna. Milano e Roma sono al secondo e terzo posto, seguite da Reggio Emilia (prima nella classifica dei centri medi), mentre tra le piccole città predominano quelle lombarde. In coda alla classifica i centri del Sud, ma all’ultimo posto c’è, a sorpresa, una città delle Marche, Fermo, che pare la più restia a muoversi sulla strada dell’innovazione.

Lo rivela lo Smart City Index 2013 elaborato da Between, la società di consulenza sull’information & communication technology fondata da François de Brabant  e Gerolamo Saibene. L’obiettivo: misurare il livello di ‘smartness’ delle città con una metodologia il più possibile oggettiva e dinamica, e fornire uno strumento per misurare, conoscere e confrontare le diverse realtà locali.

Fino ad ora, infatti,  non esisteva un indice che misurasse la reale adozione delle innovazioni nelle città, malgrado di smart city si parli da tempo a diversi livelli, dall’Unione europea, che ha posto le città al centro della programmazione 2014-2020, all’Agenda digitale Italiana. Del tema si parlerà anche al meeting annuale di Between, in programma a Capri il 3 e 4 ottobre (C.C.)

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