Snowden dalle rivelazioni al ‘limbo’ moscovita

(ANSA) Ecco le principali tappe della vicenda di Edward Snowden fino al 9 luglio.

– 5 giugno 2013: il Guardian rivela l’esistenza di una decisione “segretata” del tribunale che impone all’operatore di telefonia Verizon di fornire alla National Securuity Agency (Nsa) i dati telefonici dei suoi abbonati.
– 6 giugno: Washington Post e Guardian dicono che Nsa e Fbi hanno chiesto a Microsoft, Yahoo!, Google e Facebook di consentire l’intercettazione delle comunicazioni per il programma top-secret Prism varato sotto George W. Bush. Le compagnie web negano di aver autorizzato l’accesso.
– 7 giugno: Obama definisce l’operazione un necessario compromesso tra privacy e sicurezza.
– 9 giugno: le autorità Usa aprono un’indagine, Edward Snowden, arrivato a Hong Kong il 20 maggio dalle Hawaii, rivela al Guardian di essere l’autore delle rivelazioni.
– 10 giugno: Snowden lascia Hong Kong mentre, gli Usa ne chiedono l’estradizione.
– 12 giugno: l’Ue invita Washington a chiarire su Prism. Il direttore dell’Nsa, Alexander, dice che il progetto è controllato da Giustizia e Congresso. Snowden rivela al South China Morning Post che gli Usa monitorano “centinaia di migliaia di computer” nel mondo, tra cui Hong Kong e Cina.
– 13 giugno: il direttore Fbi, Mueller, conferma un’inchiesta penale contro Snowden, giustificandola come antiterrorismo.
– 15-16 giugno: Facebook, Microsoft, Apple e Yahoo! confermano di aver ricevuto richieste di informazioni da agenzie statunitensi sui loro utenti.
– 21 giugno: Snowden è accusato di spionaggio, furto e uso illegale di proprietà del governo. Chiesta a Hong Kong la sua estradizione.
– 23 giugno: Snowden lascia “legalmente” Hong Kong, vola a Mosca. L’Ecuador fa sapere di aver ricevuto una richiesta di asilo. Assistito da Wikileaks, dorme in un hotel nell’area transito dell’aeroporto Sheremetevo di Mosca.
– 24 giugno: l’aereo che doveva portare Snowden da Mosca a Cuba parte con pieno di giornalisti, ma a bordo lui non c’é. Chiede asilo anche ad altri Paesi tra cui l’Islanda. Julian Assange: Snowden è al sicuro. Washington gli revoca il passaporto e avverte: la Cina non ha onorato i patti.
– 25 giugno: Putin dice che Snowden è sempre in aeroporto.
– 27 giugno: l’Ecuador dice sì all’asilo a Snowden.
– 29 giugno: Snowden rivela alla stampa che l’Nsa ha intercettato diplomatici Ue negli Usa. Il presidente dell’ Europarlamento, Schulz, chiede a Washington spiegazioni.
– 30 giugno: Der Spiegel rivela che fra i Paesi spiati dagli 007 americani c’é anche l’Italia.
– 1 luglio: Obama promette: “Daremo all’Europa tutte le informazioni che vuole”. Putin: non estradiamo nessuno.
– 2 luglio: Wikileaks rivela che Snowden ha chiesto asilo a 21 Paesi, fra cui l’Italia. Almeno 12, fra cui l’Italia, lo rifiutano. Il padre lo paragona a un’eroe dell’Indipendenza Usa.
– 3 luglio: credendo che sull’aereo ci sia Snowden, vari Paesi (fra cui Italia, Francia, Spagna e Portogallo) negano il sorvolo al jet del presidente boliviano Morales, in volo fra Mosca e La Paz, che resta bloccato per 14 ore a Vienna. Ma a bordo la ‘talpa’ non c’é. La Bolivia protesta con i Paesi Ue e i Paesi Unasur gli esprimono solidarietà. Falso tweet dell’ex spia russa Anna “la Rossa” che chiede a Snowden di sposarla.
– 4 luglio: Emma Bonino: non ci sono le condizioni per l’asilo a Snowden. No della Bolivia all’estradizione in Usa.
– 5 luglio: Wikileaks: altre 5 richieste d’asilo, ma non vengono svelati i Paesi. La Bolivia annuncia la convocazione degli ambasciatori di Italia, Spagna, Francia e Portogallo (console) per la vicenda dell’aereo presidenziale e minaccia la chiusura dell’ambasciata Usa.
– 5 luglio: il Venezuela e il Nicaragua si dichirano disponibili ad accogliere Snowden.
– 6 luglio: la Bolivia darà asilo a Snowden se lo chiederà.
– 7 luglio: “Ergastolo o persino morte”: è il destino che attenderebbe Snowden negli Usa secondo quanto scrive lo stesso ex agente americano.
– 8 luglio: L’ambasciata del Nicaragua a Mosca ha riferito di aver ricevuto una richiesta di asilo
– 9 luglio: Il presidente del Venezuela Maduro ha ricevuto una richiesta di asilo da Snowden e lo ha invitato a venire a vivere nel Paese di Chavez.
(ANSA, 9 luglio 2013).

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