Il tycoon Murdoch accetta di deporre a Londra sul Tabloidgate

(ANSA)  Rupert Murdoch ha accettato di testimoniare davanti al parlamento britannico per una seconda volta in due anni dopo che Scotland Yard ha messo le mani su una registrazione in cui il tycoon australiano discute le inchieste in cui sono stati invischiati i suoi tabloid nel Regno Unito. “Murdoch dà il benvenuto all’opportunità di tornare davanti alla Commissione di Westminster e di rispondere alle domande dei membri del Parlamento”, ha annunciato News Corp in un comunicato.(ANSA).
Murdoch: Tycoon accetta di deporre a Londra su Tabloidgate (2)
NEW YORK
(ANSA) – NEW YORK, 11 LUG – Nel comunicato di News Corp si precisa che Murdoch “auspica di chiarire al più presto possibile qualsiasi fraintendimento creato dalle registrazioni”. Il miliardario dei media ha già deposto nel 2011 davanti alla Commissione Cultura, Media e Sport del Parlamento di Londra in quello che lui stesso, in questa occasione, definì “il momento più umiliante” della sua vita. I parlamentari hanno chiesto di sentirlo di nuovo dopo che, nella trascrizione di una registrazione pubblicata la scorsa settimana da Exaro News, Murdoch diceva ai reporter del Sun che la corruzione era una pratica standard del giornalismo. La scorsa settimana News Corp aveva detto che era “assolutamente falso” che Murdoch avesse saputo delle tangenti pagate da esponenti del suo gruppo editoriale alla polizia in cambio di notizie.(ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Lega Serie A, rinviato il voto sull’offerta di Sky per il pacchetto 2 dei diritti tv. Scaroni (Milan) si dimette da consigliere

Lega Serie A, rinviato il voto sull’offerta di Sky per il pacchetto 2 dei diritti tv. Scaroni (Milan) si dimette da consigliere

Il valore dei brand italiani resiste alla pandemia e cresce dell’11%.  Ranking BrandZ: Gucci in prima posizione, poi a Enel e Tim

Il valore dei brand italiani resiste alla pandemia e cresce dell’11%. Ranking BrandZ: Gucci in prima posizione, poi a Enel e Tim

Zuckerberg conferma stop social a Trump, se ne riparla tra 6 mesi. L’ira delll’ex presidente: vergogna assoluta, pagheranno

Zuckerberg conferma stop social a Trump, se ne riparla tra 6 mesi. L’ira delll’ex presidente: vergogna assoluta, pagheranno