Rcs: aumento in porto per 410 milioni. Esercitati diritti per l’8%. Alle banche del consorzio il 3,4%

(MF-DJ) L’aumento di capitale di Rcs Mediagroup si e’ ufficialmente concluso ieri, con la sottoscrizione di tutti i 16,24 milioni di diritti d’opzione.

All’esito dell’offerta di Borsa, scrive Mf, sono state sottoscritte 25,19 milioni di azioni, il 7,78% di titoli ordinari di nuova emissione (ossia il 5,6% del nuovo capitale sociale), oltre a tutte le azioni risparmio di categoria B (3,44 milioni, il 4,43%). Complessivamente sono state sottoscritte piu’ di 300 milioni di azioni ordinarie, il 92,73% di tutte quelle di nuova emissione. Il consorzio bancario di garanzia (Banca Imi, Bnp, Akros, Aletti, Commerzbank, Mediobanca, Ubi e Credit Suisse) fara’ la sua parte per 14,73 milioni di titoli, ossia il 4,55% delle nuove azioni (circa il 4% del nuovo capitale) per un controvalore di 18,19 milioni. Al completamento dell’operazione, l’aumento sara’ stato sottoscritto per un ammontare totale di 409,9 milioni. (Milano, 17 luglio 2013. MF-DJ)

Un ruolo di primo piano lo avra’ Intesa, che attraverso Banca Imi sottoscrivera’ il 40% delle azioni ordinarie e si rafforzera’ nel capitale di Rcs di un ulteriore 1,6%, salendo cosi’ a una quota compresa tra il 6,5 e il 7% del capitale.

Angelo Provasoli, presidente Rcs MediaGroup (Foto: Olycom)

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