No al carcere per i giornalisti: l’audizione dei direttori delle testate nazionali alla Camera

No al carcere per i giornalisti, pensare a un nuovo rapporto tra pene e risarcimenti, rivedere il concetto di responsabilità del direttore, tenere conto dei cambiamenti che internet ha portato nell’informazione: sono alcuni dei temi al centro dell’audizione di ieri in Commissione Giustizia alla Camera dove sono stati ascoltati numerosi direttori di testate nazionali sul tema della diffamazione, nell’ambito del dibattito sulla riforma delle norme vigenti.

Durante l’audizione, presieduta da Donatella Ferranti e moderata da Pino Pisicchio – cui hanno partecipato, tra gli altri, da Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera) a Bianca Berlinguer (Tg3), da Marco Travaglio (vicedirettore Il Fatto Quotidiano) ad Alessandro Sallusti (Il Giornale), da Maurizio Belpietro (Libero) a Sarah Varetto (Sky Tg24) e Giorgio Mulè (Panorama) – si è anche parlato delle cosiddette ‘querele temerarie’, considerate un tentativo di intimidazione e di pressione per scoraggiare lo spirito critico che dovrebbe ispirare l’attività del cronista.

(Fonte: Camera dei deputati)

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