Brunetta attacca Crozza e la trattativa con la Rai rischia di morire sul nascere

Martedì 10 settembre è iniziata la nuova stagione di Ballarò, con la celebre copertina di Maurizio Crozza. Renato Brunetta non l’ha digerita e ieri 11 settembre ha depositato un’interrogazione parlamentare nella quale si contenstano gli attacchi a Silvio Berlusconi e la faziosità dello sketch del comico genovese:

Crozza ha diritto di deformare la realtà ad uso e consumo di una parte politica, e poi chiamarla satira per mettersi al riparo di qualsiasi contestazione? No, di certo no. E come mai la Rai continua a consentirlo facendosi beffe di pluralismo e sentenze dell’AgCom?

È un siluro lanciato proprio mentre alla Rai dovrebbe andare al vaglio del consiglio di amministrazione il contratto per portare Maurizio Crozza a Rai 1. Nelle intenzioni dell’azienda, a partire dal 2014. Il comico è legato per contratto a La7 fino alla fine del 2013, poi i suoi vincoli con il settimo canale si estinguono.

Urbano Cairo, da marzo 2013 editore di La7, ha provato a trattenere Crozza nella sua scuderia rilanciando il suo caché. Ma la cifra in ballo non è stata giudicata sufficiente dall’agente del comico, Beppe Caschetto, intenzionato a capitalizzare il personaggio.

Nonostante il contratto firmato da Crozza scada a fine 2014, una clausola gli ha permesso di liberarsi dai vincoli della rete. Caschetto era riuscito a portarla a casa con l’ex ad di La7, Gianni Stella: prevedeva che un eventuale cambio di proprietà liberasse il comico genovese da qualsiasi impegno con la rete.

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