L’evoluzione della cultura visuale dei giornali attraverso le infografiche: dal modello statico a quello dinamico

Marco Giardina e Pablo Medina, ricercatori dell’Università di Neuchatel, in Svizzera hanno realizzato uno studio sull’evoluzione delle infografiche, realizzato il gennaio 2013 e messo a disposizione il 20 settembre. Il diffondersi delle informazioni online hanno comportato un aggiornamento della cultura visuale dei giornali e il documento “Information Graphic Design Challanges and Workflow Management” prende in esame 10 anni di grafica online e offline del New York Times.

Un articolo approfondito dell’European Journalism Observatory commenta in lingua italiano alcuni aspetti dell’indagine:

I risultati dell’analisi di contenuto sull’intero campione selezionato dimostrano che l’uso di infografiche da parte del New York Times è aumentato dal 2007 al 2011 rispetto al periodo 2001-2006 e che le categorie di notizie più coperte dal quotidiano con le infografiche sono l’economia (20%) e la politica interna americana (18%). I grafici (75%) e le mappe (48%), due generi di visualizzazione tipici delle infografiche statiche, sono ancora le metodologie usate più di frequente. Selezionando dal campione unicamente le infografiche online (78%), i ricercatori hanno invece riscontrato alcune tendenze specifiche per il Web. La maggior parte delle infografiche in Rete (25.64% dei casi) adotta la visualizzazione multimediale 3D, seguono il video (20.51%) e l’audio (10.26%). La stragrande maggioranza delle infografiche online analizzate (87%) sfrutta però strategie di interazione, mentre il 46.15% offre la possibilità di condivisione sui social network, una funzione presente solo dal 2007. Le percentuali sommate non portano al 100% perché spesso le infografiche adottano più elementi contemporaneamente o nessuno di questi.

Su primaonline.it è disponibile la versione integrale della ricerca, in lingua inglese (formato pdf)

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