Al marketing dei contenuti manca una strategia. Produrre articoli mediocri non è sufficiente

Nel regno della pubblicità il contenuto è il monarca. È stato il mantra dell’Advertising week, tenutasi la scorsa settimana a New York. Ed è la direzione che sta prendendo il marketing online: i contenuti sponsorizzati (brandend content) pubblicati sulle testate giornalistiche prenderanno il posto dei banner.

Secondo Tom Fishburne, veterano del marketing innovativo, il marketing dei contenuti deve aver ben chiaro che agli utenti non interessa un articolo di per sé, sono le storie a catturare l’attenzione. La difficoltà in questo nuovo panorama è creare qualcosa che coinvolga il lettore per molto tempo, e scrivere post sponsorizzati in quantità non è la soluzione.

Fishburne segnala l’articolo di Joe Pulizzi:

La maggior parte dei contenuti prodotti dalle aziende attraverso post, newsletter e contenuti sui social network è terribile. In molti casi il contenuto è autoreferenziale e poco utile.

Insomma se i contenuti sponsorizzati sono in teoria una strada efficace per la pubblicità del futuro, finora manca di strategia, orientamento al risultato e affidabilità.

 

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