Crisi dei talk show? È finita ed è merito di Berlusconi

Stefano Balassone sull’edizione online del quotidiano Europa commenta l’andamento dei talk show televisivi. La crisi sarebbe finita e il merito, secondo il giornalista, è tutto di Berlusconi: buone performance da Piazza pulita a Report.

Riportiamo l’articolo apparso il 1° ottobre e leggibile su Europaquotidiano.it:

Non si fa in tempo a temere per la salute dei talk show politici che Berlusconi ne fa qualcuna delle sue (ma forse scherza, tant’è che Mediaset in Borsa sta recuperando) e gli ridà fiato.

Ieri sera, proprio nella serata del lunedì che è diventata il girone di ferro della tv politica, è stato un trionfo: Report al 9,91 per cento, che prendeva in giro i ministri ignoranti, Quinta Colonna al 6,14, con Del Debbio in blu e cravatta che compativa la “signora Adriana” vittima della società non compassionevole,  e Piazza Pulita al 6,24 per cento con il tenace Formigli e l’insight nella testa di Silvio offerto dai sospetti telefonici sulla Cassazione che chiude e riapre le sentenze per fargli dispetto, su pressione dello spietato Napolitano.

La voglia di politica era tanta che i numeri sono arrivati nonostante che negli studi latitassero i pesi massimi (basti dire che da Del Debbio ruggiva La Russa e da Formigli parlava Galan (forte, invero, di quella calata ingannevolmente bonaria che viene dritta da Signore e Signori di Pietro Germi) con Aldo Busi che aveva gioco facile a rappresentare quello di buon senso.

Dalla parte del pubblico le ragazze, occupate a vedersi le fiction o Pechino Express su Raidue, hanno, come al solito, snobbato tutti e tre. Nel resto degli spettatori Del Debbio, che sempre più sta riempiendo il vuoto lasciato da Emilio Fede, ma senza il retrogusto porcello, ha spopolato fra gli anziani più tristi e soli che gli hanno assicurato la metà del raccolto di audience.

Gabanelli  è la regina del ceto medio e dei quartieri chic, con una forte prevalenza nel pubblico femminile (e non c’è più dubbio che Gabanelli, insieme a Gruber, siano state adottate come giornaliste di riferimento dalle donne italiane. Almeno da quelle che sono fuori orbita rispetto a Barbara d’Urso e Alfonso Signorini).

Corrado Formigli sta un po’ in mezzo: nel campo dei maschi fronteggia Milena e conta sul fan club, ristretto ma accanito, dei giovanotti che si chiedono se riusciranno a farsi spazio fra i vecchi (“vedi, lui ce l’ha fatta”) e degli ambienti happy few, che apprezzano il parlare abbondante, purché dotato di congiuntivi; ma., sul piano dei numeri, è decisivo il contributo dei – talvolta più rozzi ma numerosissimi – italiani, per lo più nel Centronord, che, smammati i figli, non cessano di scrutare il gioco politico per  capire se questo Stato pagherà davvero la pensione che cominciano a intravedere.

Intanto Mediaset, sono le 11, continua a recuperare, ma mica tanto.

 

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