Per il 96% degli italiani la privacy è un diritto inviolabile

(ANSA) Quasi tutti gli italiani (il 96,2%) considerano inviolabile il diritto alla riservatezza dei propri dati personali e pensano che la privacy sia un elemento imprescindibile dell’identità, pur a fronte dei grandi cambiamenti dovuti alla diffusione di Internet e dei media digitali. È quanto emerge da una ricerca del Censis che ha fatto il punto su opinioni, comportamenti e aspettative degli italiani rispetto alla privacy. La ricerca è stata presentata oggi a Roma da Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, e discussa da Luca De Biase, editor d’innovazione de Il Sole 24 Ore, Giuseppe De Rita, presidente del Censis, e Antonello Soro, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. L’88,4% degli italiani – si legge nella ricerca – è consapevole che i grandi operatori del web, come Google e Facebook, possiedono gigantesche banche dati sugli utenti. La maggioranza pensa che i dati personali siano un patrimonio che può essere sfruttato a scopi commerciali (72,3%) o politici (60,5%). Il 60,7% ritiene quindi che il possesso di un gran numero di dati rappresenti un enorme valore economico. E il 51,6% è convinto che in futuro il potere sarà nelle mani di chi deterrà il maggior numero di dati personali. (ANSA, 7 ottobre 2013).

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