Iran: Twitter e Facebook, solo per i politici. Perché non a tutti? Il ministro delle comunicazioni: “Chiedete a loro”

(TMNews) Prendendo in contro-piede il “nuovo corso” del presidente iraniano Hassan Rohani, grande utilizzatore di social network che di recente ha “twittato” anche con il fondatore di Twitter Jack Dorsey, il ministro iraniano delle telecomunicazioni ha escluso di legalizzare Twitter e Facebook nel paese degli Ayatollah.

“Non è previsto che questi siti siano autorizzati”, ha dichiarato il ministro Mahmoud Vaezi.

In Iran è bloccato l’accesso a Twitter e Facebook, ma anche a Youtube e a numerosi altri siti, siano essi pornografici o politici. Per navigare gli utenti devono avere una “Vpn” o rete privata virtuale; ad alcune società private o di Stato vengono forniti i Vpn nazionali. Nonostante questi divieti, numerosi esponenti politici, tra cui il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Jawad Zarif, che gode di un account Twitter certificato, o lo stesso Rohani, hanno un account sui popolari social network.
A una domanda sulla presenza di questi responsabili sulla rete, Vaezi ha replicato: “Chiedete a loro”.

7 ottobre 2013

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