Le leggi italiane sulla libertà d’espressione sono inadeguate, lo dice il Consiglio d’Europa

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(ANSA) Le recenti sentenze del Consiglio d’Europa emesse contro l’Italia per il non rispetto della libertà di stampa e l’incarcerazione per diffamazione del giornalista Francesco Gangemi venerdì scorso, mostrano nuovamente “che le leggi e le pratiche italiane sono inadeguate a proteggere la libertà d’espressione”. Lo ha detto all’ANSA il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks. “La condanna al carcere per diffamazione o per comportamenti non etici non è in linea con quanto sancito nella Convenzione europea per i diritti umani” sottolinea il commissario facendo riferimento alle sentenze della Corte sui casi Belpietro e Ricci. Inoltre, osserva Muiznieks, “tali misure minano la libertà d’espressione e conducono all’auto censura, due fattori che hanno effetti deleteri sulla democrazia”. Secondo il commissario “i legislatori e i giudici italiani devono urgentemente prendere in considerazione la giurisprudenza della Corte di Strasburgo e far avanzare la libertà d’espressione in Italia”.(ANSA, 9 ottobre 2013).