Le leggi italiane sulla libertà d’espressione sono inadeguate, lo dice il Consiglio d’Europa

(ANSA) Le recenti sentenze del Consiglio d’Europa emesse contro l’Italia per il non rispetto della libertà di stampa e l’incarcerazione per diffamazione del giornalista Francesco Gangemi venerdì scorso, mostrano nuovamente “che le leggi e le pratiche italiane sono inadeguate a proteggere la libertà d’espressione”. Lo ha detto all’ANSA il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks. “La condanna al carcere per diffamazione o per comportamenti non etici non è in linea con quanto sancito nella Convenzione europea per i diritti umani” sottolinea il commissario facendo riferimento alle sentenze della Corte sui casi Belpietro e Ricci. Inoltre, osserva Muiznieks, “tali misure minano la libertà d’espressione e conducono all’auto censura, due fattori che hanno effetti deleteri sulla democrazia”. Secondo il commissario “i legislatori e i giudici italiani devono urgentemente prendere in considerazione la giurisprudenza della Corte di Strasburgo e far avanzare la libertà d’espressione in Italia”.(ANSA, 9 ottobre 2013).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Ue a difesa giornalisti: Stati membri garantiscano sicurezza. Nel 2020 oltre 900 attacchi a reporter, tutelarli anche online

Ue a difesa giornalisti: Stati membri garantiscano sicurezza. Nel 2020 oltre 900 attacchi a reporter, tutelarli anche online

Roberto Sergio (Rai Radio) chiede switch off Fm, rilevamento passivo degli ascolti e investe sui podcast

Roberto Sergio (Rai Radio) chiede switch off Fm, rilevamento passivo degli ascolti e investe sui podcast

Fnsi. Giulietti: Unire categoria per futuro di giovani e precari. Lorusso: Indebolire informazione è indebolire democrazia

Fnsi. Giulietti: Unire categoria per futuro di giovani e precari. Lorusso: Indebolire informazione è indebolire democrazia