Isohunt chiude. Il popolare sito di condivisione dovrà pagare centinaia di milioni all’industria del cinema

Dopo 10 anni chiude Isohunt, assieme a Pirate bay uno dei più popolari motori di ricerca per torrent. Anche se il sito non ha mai ospitato contenuti illegali, “facilitava il download gratuito di contenuti protetti dal copyright”: queste le accuse della Mpaa (Motion Picture Association of America) che ha trascinato Gary Fung, fondatore del sito, in tribunale.

Il processo si terrà negli Stati Uniti il 5 novembre e la condanna sembra fuori discussione, resta da quantificare la somma che Gary Fung dovrà risarcire all’industria cinematografica (potrebbe variare dai 110 ai 600 milioni di dollari).

In una discussione aperta sul social network Reddit, riportata da Rt.com, Fung fa notare che: “il vero problema del copyright è che su Internet è facile condividere qualunque cosa e non c’è alcun grande database che permetta di capire con la stessa facilità se un contenuto è illegale o no. Isohunt può essere paragonato a Google e Youtube.

18 ottobre 2013

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