Anche la Spagna sarebbe vittima delle intercettazioni dell’Nsa

(TMNews) Dopo Francia e Germania, anche la Spagna potrebbe essere stata vittima delle intercettazioni illegali della Nsa statunitense: è quanto pubblica il quotidiano spagnolo El Pais, citando fonti del Cni, i servizi segreti di Madrid.

Tuttavia, nessun politico spagnolo sarebbe stato spiato come accaduto invece ai presidenti messicano, Felipe Calderon, o brasiliano, Dilma Rousseff. Secondo le rivelazioni del quotidiano francese Le Monde le intercettazioni riguardano nella maggior parte dei casi solo i dati associati a una chiamata telefonica: la registrazione del contenuto avviene solo per alcuni numeri prestabiliti o nel caso di utilizzo di alcune parole chiave.

Tuttavia la legge spagnola, una delle più garantiste al mondo, protegge i dati associati alla chiamata – numero e identità degli utenti, durata o luogo di origine e destinazione – quanto il contenuto della chiamata stessa: gli operatori sono peraltro obbligati alla conservazione dei dati, ma possono cederne l’utilizzo solo a polizia o altre forze di sicurezza nell’esercizio della funzione di polizia giudiziaria; gli stessi servizi segreti hanno bisogno dell’autorizzazione di un giudice per poterne fare uso.

Tra Nsa e Cni esiste un accordo di mutua cooperazione, e si scambiano dati nell’ambito delle indagini sul terrorismo o in altri ambiti di interesse comune; non esiste tuttavia alcuna condivisione delle rispettive fonti o dei metodi utilizzati per ottenere le informazioni. (TMNews, 22 ottobre 2013)

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