I microfilmati pubblicitari funzionano. Quasi la metà dei video più condivisi su Instagram sono prodotti da brand

All’inizio del mese di ottobre Instagram ha deciso di monetizzare. Finora il social network per la condivisione di foto non aveva pubblicità; ora, che ha deciso di aprirsi agli investitori dell’advertising, sembrano esserci buone notizie: come strumento di promozione sembra funzionare.

Instagram ha introdotto a giugno una funzione che permette di caricare brevi filmati. Secondo una ricerca riportata da Mashable, il 40% dei mille video più condivisi sul social network è prodotto da un brand. In testa ai marchi più condivisi c’è Mtv, seguono Nba, Peanuts, GoPro, Miami Heat, Wendy’s, Topshop, Starbucks, Abc e Hbo Girls.

Che i microvideo pubblicati sui social network siano apprezzati dagli utenti è confermato da un’altra ricerca prodotta da SimplyMeasured e relativa al concorrente Vine. Ma Instagram, che ha più di 150 milioni utenti, ha un vantaggio rispetto a Vine: non necessita di un account a sé, perché la registrazione è collegata a quella di Facebook (che l’ha acquisito di recente).

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