Su Facebook vince la protesta: cancellato il video della decapitazione

(AGI)  Ennesimo contrordine a Facebook. Il social network ha cancellato un video della decapitazione di una donna, dopo aver ricevuto numerose proteste dagli utenti e dal premier britannico David Cameron.

L’azienda aveva annunciato nei giorni scorsi l’autorizzazione alla pubblicazione di video macabri e violenti, dopo un iniziale divieto posto a maggio 2012. Ieri la societa di Marck Zuckerbeg aveva deciso di anteporre un messaggio di allarme prima della visione dei video violenti.

La decisione di autorizzare i video con scene sanguinarie e di decapitazioni era giustificata, secondo Facebook, dal fatto che “le persone condividono questi eventi per condannarli”. La misura era pero’ stata duramente criticata da Cameron, che l’aveva bollata come “irresponsabile”, e da alcune associazioni per la prevenzione dei suicidi.

La cancellazione della decapitazione, avvenuta nelle scorse ore, e’ stata motivata da Facebook come uno sforzo “per combattere l’esaltazione della violenza”: “Abbiamo riesaminato dei recenti rapporti su alcuni contenuti grafici”, ha aggiunto l’azienda in un comunicato, “e abbiamo concluso che questo contenuto e’ improprio e glorifica la violenza in modo irresponsabile. Per queste ragioni, lo abbiamo rimosso”. (Agi 23 ottobre 2013)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Nicola Claudio nominato capo staff della presidente Rai Marinella Soldi

Nicola Claudio nominato capo staff della presidente Rai Marinella Soldi

TimVision sponsor della Serie A femminile fino al 2023. Il 5 agosto verrà svelato il calendario del campionato (che parte il 28)

TimVision sponsor della Serie A femminile fino al 2023. Il 5 agosto verrà svelato il calendario del campionato (che parte il 28)

Tokyo 2020, prima settimana da record per le piattaforme discovery. Boom di nuovi abbonamenti digitali

Tokyo 2020, prima settimana da record per le piattaforme discovery. Boom di nuovi abbonamenti digitali