Bray interviene all’Anci: la cultura è sotto attacco da anni, eppure rappresenta il 13% del Pil

(ASCA) ”Da anni le attivita’ culturali sono sotto attacco. Riduzione di trasferimenti e delegittimazioni culminate nel luogo comune per il quale con la cultura non si mangia”.

Lo ha spiegato il ministro delle Attivita’ culturali, Massimo Bray, nel suo intervento all’ assemblea annuale dell’Anci.

”E’ vero il contrario – ha sottolineato Bray – perche’ parliamo di un comparto che pesa circa il 13 del Pil nazionale. L’azione di governo punta a un rilancio di cultura e turismo – ha concluso -. Si uniscano le citta’, che devono tornare ad essere capitali di cultura e catalizzatori di interessi”. Per Bray ”la cultura non puo’ essere ornamento ma condizione essenziale, capace di dare a cittadini il significato delle loro aspirazioni. Per ottenere questo, un ruolo fondamentale deve essere svolto dai Comuni, in accordo con le Regioni, al fine di costruire un nuovo senso civico nel paese e un rinnovato senso di appartenenza”. (Asca, 24 ottobre 2013)

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