Il 70% delle microimprese italiane gioca in difesa. Per il 42% internet non è necessario

(ANSA) In Italia le microimprese (3-9 addetti) mostrano un’atteggiamento prudente, adottando quasi esclusivamente, nel 70% dei casi, strategie difensive, ovvero volte al mantenimento della quota di mercato. E’ quanto fa sapere l’Istat in un report che approfondisce alcuni aspetti del Censimento generale dell’industria e dei servizi. Dal dossier inoltre emerge come internet non sia ancora di casa in tutte: nel 2011 la quota delle piccole aziende che dispone di una connessione al web si ferma al 77%. Addirittura il 42,2% delle microimprese reputa Internet non necessario o inutile per l’attività che svolge. ”Sembrerebbe che le potenzialità del web non siano riconosciute appieno da questa classe dimensionale”, sottolinea l’Istat. Non a caso solo un terzo di loro utilizza un sito o pagine internet e appena l’11,6% è presente sulla rete attraverso almeno uno dei social media tra i più diffusi. Insomma i risultati del Censimento confermano le caratteristiche del sistema produttivo italiano: struttura dimensionale fortemente frammentata e una dimensione media tra le più basse d’Europa. Basti pensare che le imprese con 3-9 addetti sono circa 837 mila, pari al 19% di tutte le aziende dell’industria dei servizi, e occupano oltre il 23% degli addetti (3,8 milioni). (ANSA, 25 novembre 2013)

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