Facebook e Zuckerberg vendono azioni per 3,9 miliardi di dollari

(ANSA) Facebook e l’amministratore delegato Mark Zuckerberg si apprestano a vendere azioni del social network per 3,9 miliardi di dollari. Facebook offrirà – riporta l’agenzia Bloomberg – 27 milioni di azioni, altri 43 milioni saranno venduti da alcuni azionisti, inclusi 41,3 milioni di titoli di Zuckerberg, che vende titoli per pagare le tasse legate all’esercizio dell’opzione per acquistare 60 milioni di azioni. ”Non abbiamo attualmente nessun specifico uso per i proventi della vendita: potremmo usarne una parte per l’acquisizione di tecnologie e altri asset”, afferma Facebook in una nota. Zuckerberg con la vendita di azioni vedrà leggermente ridursi i suoi diritti di voto in Facebook a al 62,8% dal 65,2% attuale. Zuckerberg – afferma Facebook – separatamente dall’offerta donerà 18 milioni di azioni, con un valore di 1 miliardo di dollari alla chiusura di mercoledì, alla Silicon Valley Community Foundation, gruppo filantropico di ricerca e investimento. L’offerta arriva dopo che Facebook è stata nominata a entrare nello S&P 500 a partire da venerdì. I titoli di Facebook sono saliti di recente, raddoppiando dall’inizio dell’anno. (ANSA, 19 dicembre 2013)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza