Il ministro dell’intelligence israeliano: inaccettabile lo spionaggio dei servizi Usa e inglesi

(ASCA) ”Lo spionaggio condotto dai servizi di sicurezza statunitensi e britannici ai danni di Israele e’ inaccettabile”. Lo ha dichiarato oggi un portavoce del ministro dell’Intelligence israeliano, secondo la Cnn. ”C’e’ un’alleanza tra le intelligence di Stati Uniti e Israele a livelli senza precedenti e stiamo condividendo il materiale piu’ delicato”, ha aggiunto il portavoce. La risposta israeliana e’ arrivata dopo le ultime rivelazioni di Edward Snowden, l’ex tecnico della National Security Agency (Nsa): secondo i documenti pubblicati da New York Times, Guardian e Spiegel, relativi agli anni tra il 2008 e il 2011, ”almeno quattro obiettivi israeliani facevano parte della lista” di persone intercettate, tra cui il primo ministro e il ministro della Difesa di Israele nel 2008, Ehud Olmert e Ehud Barack. Tra le altre persone spiate dalla Nsa e dai colleghi del Gchq, il Government Communications Headquarters, l’agenzia governativa che si occupa di sicurezza in Gran Bretagna, ci sarebbero state, secondo i documenti divulgati da Edward Snowden, ”anche il vicepresidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, organizzazioni umanitarie e capi di Stato africani”. In tutto, ”piu’ di mille obiettivi in 60 Paesi sarebbero stati tenuti sotto controllo da Nsa e Gchq tra il 2008 e il 2011”, secondo i documenti di intelligence resi pubblici dal Nyt, dal Guardian e dallo Spiegel.

23 dicembre 2013

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