Jack Dorsey, presidente di Twitter, entra nel Cda di Walt Disney

(TMNews) Jack Dorsey, presidente di Twitter, è entrato nel consiglio di amministrazione di Walt Disney, diventando l’ultimo peso massimo della Silicon Valley a unirsi alle fila del colosso dell’intrattenimento.

Jack Dorsey, presidente di Twitter (Foto Olycom)

Jack Dorsey, presidente di Twitter (Foto Olycom)

Dorsey, che è anche amministratore delegato della società di pagamenti via cellulare Square, segue dunque le orme di Sheryl Sandberg di Facebook. In passato anche il fondatore di Apple Steve Jobs era stato nel Cda di Disney.

“La prospettiva che Dorsey porta nel Cda è di estremo valore, date le nostre priorità strategiche, che includono l’utilizzo di tecnologie e piattaforme per raggiungere un pubblico più ampio e per migliorare il rapporto con i nostri clienti”, ha detto Bob Iger, amministratore delegato di Disney. Dal canto suo Dorsey ha definito Disney “una società senza tempo, con cui tutti siamo cresciuti e che ammiriamo”.

La scelta del nuovo consigliere è stata comunicata insieme ai compensi dell’amministratore delegato: quest’anno Iger ha visto calare compensi complessivi e benefit del 15% a 34,3 milioni di dollari, contro i 40,2 milioni del 2012.

24 dicembre 2013

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Lega Serie A, la spartizione politica che quasi faceva saltare l’operazione fondi. Le manovre di Lotito e l’attesa per Dal Pino. E via Rosellini..

Lega Serie A, la spartizione politica che quasi faceva saltare l’operazione fondi. Le manovre di Lotito e l’attesa per Dal Pino. E via Rosellini..

Google pronta a bloccare i propri servizi in Australia se dovrà pagare i media per i loro contenuti. Il Governo: Non ci pieghiamo a minacce

Google pronta a bloccare i propri servizi in Australia se dovrà pagare i media per i loro contenuti. Il Governo: Non ci pieghiamo a minacce

Sorpasso storico nella pubblicità. Dati Nielsen: nei primi 11 mesi la raccolta web batte la televisione

Sorpasso storico nella pubblicità. Dati Nielsen: nei primi 11 mesi la raccolta web batte la televisione