Fnsi contro la cessione dei periodici della ex Business Media da parte del Sole 24 Ore

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(ANSA) La Federazione nazionale della Stampa (Fnsi) e le associazioni lombarda (Alg) e dell’Emilia Romagna (Aser) contestano la cessione, come ramo d’impresa, dei periodici della ex Business Media (BM) da parte del gruppo Il Sole 24 Ore denunciando “l’arbitrarietà” della definizione del ramo d’azienda e il rischio di perdere il posto di lavoro dopo un paio d’anni per 41 giornalisti. “Le criticità dell’operazione sono evidenti: in primo luogo il cosiddetto ramo d’azienda viene definito in maniera arbitraria da venditore e acquirente, inserendo nel perimetro almeno sei giornalisti che in realtà dovrebbero rimanere al Sole per continuare a svolgere le proprie mansioni – afferma il sindacato in una nota -. In secondo luogo l’acquirente non è Tecniche Nuove, ma una società controllata che fungerà da ‘parcheggio’ per un paio d’anni. Solo i ‘cavalli di razza’ approderanno alla fine nella capogruppo, dice l’acquirente nell’indifferenza del venditore, mentre chi in questo periodo verrà classificato tra i ‘ronzini’ perderà plausibilmente il lavoro”. “La società controllata, ha preannunciato la proprietà, verrà interessata – scrivono Fnsi, Alg e Aser – da una ristrutturazione in presenza di esuberi in tempi molto ravvicinati. Il sindacato dei giornalisti non poteva certo avallare un’operazione che serve solo a mascherare la volontà di liberarsi dei dipendenti”. (ANSA, 4 febbraio 2014)