Il direttore di Libreriamo propone le quote d'inchiostro per il festival di Sanremo

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(AGI) Dalle quote rosa alle quote d’inchiostro. E’ la nuova proposta che arriva da Saro Trovato, direttore di Libreriamo, la piazza digitale dedicata ai libri e alla cultura, per il festival di Sanremo.
“E’ inconcepibile – afferma il direttore – che il festival della canzone italiana non promuova anche il mondo della scrittura italiana. Le canzoni, per loro stessa natura, si sposano in maniera ideale con il mondo della letteratura, ecco perche’ il festival di Sanremo potrebbe contribuire, offrendo centralita’ agli scrittori, a promuovere i libri e la lettura in un’Italia che come sappiamo legge molto poco”. Secondo Trovato, tutto cio’ dovrebbe essere un dovere da parte della Rai, che avrebbe il compito di garantire il servizio pubblico: non si comprende perche’ sempre piu’ dimentichi da dare spazio alla promozione della cultura.

Saro Trovato, direttore di Libreriamo (foto libreriamo.it)

Ma in che cosa consistono le quote d’inchiostro? “Semplice – prosegue – meta’ dei testi cantati a Sanremo dovrebbero essere affidati agli scrittori, coinvolti naturalmente attraverso le piu’ affermate case editrici e/o magari riconosciuti per essere stati finalisti dei principali premi nel settore letterario (Strega, Campiello, Bancarella ecc.)”. Un’opportunita’ per tutti quella proposta da Libreriamo, perche’ da un lato potrebbe contribuire a sviluppare una fortissima campagna a sostegno della lettura, dall’altro potrebbe conferire al Festival maggior lustro e un’autorialita’ di sicuro prestigio. La canzone, per far chiarezza, ha un legame antico e stretto con il mondo della letteratura. Secondo il direttore di Libreriamo le quote d’inchiostro permetterebbero di indirizzare l’attenzione verso quelli che dovrebbero essere i protagonisti della kermesse musicale: i brani. (AGI, 19 febbraio 2014)