Torna su Rai3 ‘Presadiretta’ ma Iacona avverte: “Rischiamo la chiusura”

(ITALPRESS)  Sedici nuove puntate per altrettanti reportage di prima serata per la domenica di Raitre: quattro in onda adesso (dal settembre) e dodici previsti a partire dal prossimo gennaio. E’ ‘Presadiretta‘, il programma di Riccardo Iacona che, tuttavia, riparte un’ombra, “quella dei tagli lineari che vogliono fare sulla nostra redazione”, formata da un po’ di interni Rai ma, soprattutto, di partite Iva, cioe’ collaboratori esterni. Che, assicura Iacona, non guadagnano cifre che giustifichino questi tagli sui compensi: “Questi tagli insistono su compensi bassi, su persone che, tra l’altro, si anticipano le spese di viaggi e di alberghi necessari per fare i nostri reportage. In tutto questo, da caporedattore Rai, vedo un pericolo: la Rai non puo’ permettersi di perdere il gruppo di lavoro di ‘Presadiretta’ che troverebbe lavoro altrove perche’ esiste un mercato”.

Percio’, chiude l’argomento Iacona, “mi aspetto un segnale dalla direzione generale , non possiamo permetterci di tagliare il prodotto e le persone che lavorano a ‘Presadiretta’ sono il prodotto”. Un prodotto che, nelle prime quattro puntate, hanno titoli e contenuti forti. Soprattutto la prima, dedicata agli ‘Utilizzatori finali’. Di cosa? Delle prostitute, minorenni e non. Perche’ e’ vero che il reportage parte con la vicenda delle cosiddette baby squillo dei Parioli (a Roma) ma poi compie un lungo viaggio sulle rotte della prostituzione che passano anche per l’Austria (“Siamo andati nel piu’ grande bordello austriaco” anticipa il giornalista) e per la Thailandia (dove, nella sola citta’ di Pattaya, ci sono quarantamila prostitute). Ma, soprattutto, quello che hanno fatto Iacona e i suoi collaboratori e’ stato andare a parlare con i clienti, appunto gli utilizzatori finali, solitamente esclusi dai servizi televisivi che raccontano il fenomeno. La seconda puntata, ‘L’erba del vicino’, e’ dedicata alla droga.

Iacona lancia l’allarme: “I sedicenni italiani sono i primi nel ‘poliabuso'”, nell’uso cioe’ congiunto di diverse sostanze stupefacenti. Roba chimica che frigge il cervello e che sta rendendo inefficaci i consueti metodi terapeutici. Le ultime due puntate, infine, saranno rispettivamente dedicate al tema del ‘Trasporto pubblico’ e dei ‘Fondi europei’. Per il direttore di Raitre Andrea Vianello ‘Presadiretta’ “e’ uno dei marchi del giornalismo del servizio pubblico. Voglio ricordare, in particolare, la puntata sul caso Stamina, alla fine della quale tutti hanno finalmente capito di cosa si trattasse senza opinioni e pregiudizi ma con i fatti, e quella sui morti di Stato”. Sul ritorno di ‘Presadiretta’ (e di ‘Report’ con il quale il programma si alternera’) alla domenica e non piu’ al lunedi’, dove era stato l’anno scorso, Vianello aggunge: “Il lunedi’, con due programmi giornalistici in diretta piu’ il nostro, il pubblico era troppo frammentato e poco concentrato. Abbiamo ottenuto ugualmente buoni risultati, abbiamo sempre vinto la serata, ma cio’ non toglie che, per dare piu’ importanza e piu’ attenzione al programma, la domenica sia la collocazione migliore”. (Italpress, 3 settembre 2014)

Riccardo Iacona

Riccardo Iacona

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