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Accordo tra Google e Luis Vuitton per le vendite online

Il motore di ricerca Google [1] e il gigante del lusso Louis Vuitton [2]  hanno annunciato un accordo di cooperazione che mette fine al contenzioso fra i due gruppi in materia di contraffazione su Internet, che durava da circa 10 anni. “Le due parti – si legge in un comunicato congiunto diffuso stamane – si impegnano a rafforzare le risorse già messe in campo attualmente dai due gruppi per la lotta contro la pubblicità e la vendita on line dei prodotti contraffatti. Questo accordo mette fine alla disputa fra Louis Vuitton e Google”. Il marchio francese del lusso rimproverava alla società americana, attraverso il suo servizio di pubblicità Adwords, di prestare il proprio nome a pubblicità per prodotti concorrenti o contraffatti. Google era stata condannata in prima istanza nel 2005, e in appello l’anno dopo, per contraffazione di marchi, concorrenza sleale e pubblicità ingannevole. La procedura era finita in Cassazione, che aveva a sua volta fatto appello alla giustizia europea.

La Corte di giustizia europea, nel 2010, aveva deciso a favore di Google, stabilendo che il gruppo non violava di per sé i diritti di marchi depositati consentendo di utilizzarli come parole chiave per l’innesco di messaggi pubblicitari. Era responsabile soltanto, aveva stabilito la Corte, “se, a conoscenza del carattere illecito di un inserzionista, non ritira o rende inaccessibili i dati dello stesso”. Nel comunicato di oggi, Pierre Godé, vicepresidente di Lvmh, afferma che l’accordo “apre la strada a una maggior cooperazione al servizio di un ambiente digitale sicuro e più responsabile. I marchi saranno d’ora in poi protetti sia in rete che fuori”.  (Ansa, 4 settembre 2014)

Larry Page, ceo di Google [3]

Larry Page, ceo di Google