YouTube dà una mano ai produttori per la promozione e valorizzazione dei film

Il multiscreen – l’abitudine cioè delle persone di accedere ai contenuti contemporaneamente su diversi schermi, dalla tivù allo smartphone, al tablet – è una realtà molto diffusa in Italia, che influenza l’approccio degli utenti non solo alla televisione ma anche al cinema, aprendo nuove prospettive all’industria del film, ma ponendo anche nuovi problemi in materia di tutela dei contenuti.
Se ne è parlato alla 71ma Mostra del cinema di Venezia in un workshop organizzato da Google assieme ad Anica, l’associazione nazionale dell’industria cinematografia, a cui hanno partecipato Stefano Balassone, segretario generale dell’Anica, il produttore Luigi De Laurentiis (Fimauro), Federica Tremolada, partnership manager per l’entertainment di YouTube in Italia, e Giorgia Abeltino, senior public policy & government relations counsel di Google. Titolo: YouTube e Google Play per l’industria del cinema: come tutelare e valorizzare il contenuto online.

Federica Tremolada, YouTube partnership manager per l’entertainment in Italia

“Il 48% delle persone in Italia utilizza i propri dispositivi simultaneamente, con un incremento delle interazioni e delle attività di condivisione rispetto agli anni precedenti”, ha osservato Tremolada. “Per poter cogliere al meglio il potenziale di crescita, è importante approfittare delle opportunità di controllo e valorizzazione del contenuto che la tecnologia mette già oggi al servizio dell’industria cinematografica. Grazie a YouTube, ad esempio, le case di produzione hanno la possibilità di incontrare il proprio pubblico su scala globale. Un pubblico fatto non di semplici spettatori ma di fan attivi e interessati a commentare, condividere e relazionarsi con altri fan appassionati dello stesso contenuto”.
Tremolada ha illustrato in particolare la tecnologia di identificazione del contenuto – Content Id – resa disponibile da Google per YouTube. Grazie ad essa ciascun partner può rivendicare la proprietà dei propri contenuti e scegliere il modello di gestione più adeguato alle proprie esigenze. De Laurentiis ha illustrato ad esempio la possibilità di controllare film interi attraverso il blocco, anche prima che il film esca nelle sale, come è avvenuto nel caso del film ‘Sotto una buona stella’.
Grazie al Content Id è possible anche promuovere trailer e valorizzare clip promozionali con un limite di durata e/o territorio, configurabile in maniera automatica. E si possono
generare ricavi da YouTube attraverso la pubblicità e da Google Play tramite l’acquisto dei film a pagamento.
Infine, grazie agli ultimi sviluppi tecnologici, le case cinematografiche potranno beneficiare di strumenti di cross-promozione, tra cui il richiamo all’acquisto di un film durante la visione di un trailer o il rimando a un contenuto o un canale ufficiale durante la visione di un video caricato da un fan.

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