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4W Marketplace punta sul mobile advertising e sigla un contratto triennale con gli editori del consorzio Ppn

4w MarketPlace, l’advertising network che gestisce gli spazi pubblicitari contestuali a performance nei siti dei principali editori italiani, allarga il suo raggio d’azione lanciando una nuova offerta dedicata al mondo del mobile advertising.
In particolare la società – fondata e guidata da Gabriele Ronchini nell’ambito dell’incubatore di startup Digital Magics – ha firmato un accordo triennale per la raccolta della pubblicità mobile su smartphone con il Premium Publisher Network [1] (Ppn), il consorzio costituito nel 2009 dal Gruppo Editoriale l’Espresso e da Rcs MediaGroup, a cui si sono aggiunti poi gli altri principali editori italiani di giornali, raggiungendo una copertura pari al 97% dell’intera audience di news italiana. Allo stesso tempo 4w Marketplace [2] ha rinnovato fino al 2017 il contratto esclusivo con Ppn – presieduto dallo scorso luglio da Claudio Giua – per la gestione degli spazi contextual sui siti web del consorzio, con cui la società collabora fin dalla sua nascita.

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Gabriele Ronchini, fondatore e ceo di 4w MarketPlace

Sul mobile si sta concentrando l’attenzione di investitori pubblicitari ed editori, in quanto è il settore a più rapida crescita del mercato, grazie soprattutto alle ottime performance in termini di efficienza. “L’analisi dei risultati delle campagne”, afferma Ronchini”, dimostra che lo smartphone ottiene un click trough fino a cinque volte maggiore rispetto al pc. Sul network 4W Mobile oggi l’investitore pubblicitario può pianificare le proprie campagne sui più importanti siti mobili e app degli editori italiani, raggiungendo tramite le testate del consorzio Ppn (il Corriere della Sera, la Repubblica, la Gazzetta dello Sport, l’Ansa, eccetera) circa 850 milioni di impression mensili e 11 milioni di utenti unici”.
4w MarketPlace ha uno staff di una trentina di persone nelle sedi di Milano e Roma e nel centro di sviluppo di Fisciano, realizzato in collaborazione con l’università di Salerno, grazie all’investimento di 2 milioni di euro concesso nel 2012 da Principia Sgr per potenziare lo sviluppo tecnologico.