Franceschi si racconta nel ‘Manifesto civile dell’uomo che fa i libri’

S’intitola ‘L’Italia che vorrei’, sottotitolo ‘Il manifesto civile dell’uomo che fa i libri’, il saggio-intervista con cui Stefano Lorenzetto, scrittore e bella penna del Giornale, Panorama e Monsieur, costruisce la storia di Fabio Franceschi, presidente e proprietario della Grafica Veneta di Trebaseleghe in provincia di Padova, esempio di che cosa possono essere capaci i migliori imprenditori veneti.

Edito da Marsilio, diritti d’autore devoluti all’Ong Medici con l’Africa Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari), il libro è ricco di testimonianze e di storie vere. Con il suo lavoro di tipografo – la Grafica Veneta è la più importante azienda produttrice di libri in Italia (20 milioni di copie solo per la saga di Harry Potter) e la prima d’Europa per redditività; serve oltre 200 case editrici, fra cui Hachette, Flammarion, Time Warner e Random House –  Franceschi ha avuto modo di conoscere tutto il mondo dell’editoria nazionale e internazionale e anche di sperimentare cosa significa fare l’imprenditore in Italia. Nel libro Franceschi dice la sua su tutti i temi che riguardano la vita politica, economica e civile del Paese, dalla corruzione alle riforme, agli aiuti alle imprese, al welfare aziendale, alla giustizia eccetera.

Tra i personaggi c’è anche Berlusconi: “L’ho conosciuto dieci anni fa”, dice Franceschi. “Ma già da prima era mio cliente con la Arnoldo Mondadori editore. L’ho sempre chiamato Il Capo. Io in Forza Italia ho creduto molto. Pensavo che Berlusconi, con la sua grinta, la sua forza di volontà, potesse davvero rimettere in sesto questo disgraziato Paese”.

Da sinistra Fabio Franceschi con Stefano Lorenzetto

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