Nella vasta offerta mediatica emergono i prodotti a più elevato contenuto editoriale a prescindere dall’impatto tecnologico, dice Santagata di Banzai

(Lastampa.it) Analisi dei dati e profilo degli utenti: il Festival della Rete esplora il futuro dell’editoria
I media nell’epoca digitale protagonisti dei dibattiti dell’evento di Rimini. I suggerimenti degli strateghi del web: cambiare l’organizzazione del lavoro e non aver paura del cambiamento 

Alla Festa della Rete, punto d’incontro di chi ama internet e lo utilizza nella vita e per lavoro, in corso in questi giorni a Rimini un ampio spazio è dedicato ai media, alla loro evoluzione ed all’impatto e alle implicazioni dell’avvento del digitale.

In questa cornice ieri, durante la seconda giornata della manifestazione, si sono svolti due incontri su editoria digitale e sostenibilità economica dell’informazione.

Il primo panel: “L’Editoria Digitale” ha riunito alcuni esperti del settore, tra i quali Andrea Santagata, CEO di Banzai Media, Mafe De Baggis, digital media strategist che ha appena pubblicato un e-book sul tema, ed il sottoscritto.

Andrea Santagata

Andrea Santagata

Nella variegata offerta mediatica di Banzai media sono proprio i prodotti ad più elevato contenuto editoriale, Il Post e Giallo Zafferano, quelli di maggior successo a prescindere dall’impatto della tecnologia. Determinante invece appare essere, secondo quanto dichiarato da Santagata, l’analisi dei dati e la profilazione degli utenti, dei lettori, per comprendere abitudini e preferenze così da poter sempre meglio soddisfarne le esigenze.

Sotto questo profilo “i social media sono una straordinaria opportunità di vedere in tempo reale chi sono i tuoi lettori, cosa capiscono di quello che gli dici, cosa gli piace e perchè sono con te” ha dichiarato in apertura del suo intervento la De Baggis, proseguendo nell’evidenziazione di come sia ancora oggi controverso il rapporto tra lettore e giornalisti/giornali che da un lato necessitano di aprirsi sempre più al pubblico e, dall’altro lato, hanno molto spesso paura del confronto che l’apertura inevitabilmente implica.

La Rete è un magnifico strumento, esattamente come la stampa a caratteri mobili o il telegrafo. Ma la responsabilità di cosa intendiamo farci è sempre e solo nostra è la conclusione, nella sua ultima essenza, alla quale giunge la media strategist.

L’organizzazione del lavoro, strutture “verticisto-piramidali” e scarso dialogo e, soprattutto, bassa, o nulla, comprensione reciproca tra l’area giornalisti, tra la redazione del giornale ed il resto dell’organizzazione aziendale, a cominciare dal marketing, da coloro chiamati a “vendere il prodotto” sono elemento di fortissima criticità al quale sono legate, ancora oggi, inefficienze di costo e di sviluppo.

La grandissima polarizzazione dei ricavi da advertising, concentrata in larghissima parte su Google e Facebook, resta una problematica fondamentalmente irrisolta alla stato attuale. Il digitale, in barba a chi ne inneggia le caratteristiche di libertà, ha una concentrazione di potere economico senza precedenti nella storia dei media, anche nel nostro Paese dove lo strapotere televisivo è emblema, negativo, di questa. La filosofia del tutto gratis rischia di non premiare la qualità e di non rendere sostenibile economicamente l’editoria digitale avverte con estrema chiarezza Santagata.

Il binomio vendite-pubblicità non è più un riferimento per la sostenibilità dell’editoria, né per quella tradizionale ma neppure per quella digitale, ogni testata deve identificare nuove fonti di ricavo sulla base delle proprie caratteristiche e del proprio pubblico di riferimento. Tra tutte la strada della membership, di creazione di un “club” con la giusta proporzione tra vantaggi di accesso ai contenuti editoriali, psicologici, in termini di appartenenza e affinità, sembrano allo stato attuale essere la migliore opzione.

Pier Luca Santoro

http://www.lastampa.it/2014/09/14/tecnologia/editoria-digitale-sostenibilit-dellinformazione-q8WXZmIYyfvkRbA9QaJktL/pagina.html

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

TOP 15 GIORNALISTI più attivi sui social e post più popolari a maggio. In vetta ancora Scanzi, mentre Porro supera Mentana

TOP 15 GIORNALISTI più attivi sui social e post più popolari a maggio. In vetta ancora Scanzi, mentre Porro supera Mentana

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata