Lettera aperta di Gr2 e Gr3 Rai alla Vigilanza dopo i tagli

(ANSA)  “Egregi deputati e senatori, ‘Tutta un’altra musica’ recita lo slogan di Radiodue. Verissimo: da stamattina, con l’entra in vigore del nuovo palinsesto, la musica diversa, quella nuova, prevede sempre meno informazione”. Inizia così la lettera inviata dall’assemblea del giornale radio Rai alla Commissione Parlamentare di Vigilanza, dopo i tagli decisi dall’azienda al Gr2 e al Gr3. “Senza un vero confronto sindacale – scrive il Cdr -, con una decisione che appare priva di alcuna logica editoriale, la Rai ha deciso di tagliare il 36% degli spazi informativi su Radio2: 36 minuti sottratti al Gr2, con l’eliminazione di tre edizioni (15.30, 16.30 e 22.30) e la drastica riduzione di altre cinque. L’edizione delle 7.30, ad esempio, tra le più ascoltate di tutto il Giornale Radio, passa improvvisamente da 20 a 10 minuti, e si riduce praticamente a un semplice notiziario in cui sarà difficile, se non impossibile, garantire un’informazione esaustiva agli ascoltatori”. Nella missiva, la rappresentanza dei giornalisti punta il dito contro la “rimodulazione decisa dall’azienda” con la quale “dalle 13.40 alle 17.30 gli ascoltatori di Radiodue non avranno diritto ad essere informati. Un blocco di quattro ore durante il quale il secondo canale radiofonico pubblico italiano cessa di fare informazione. Altrettanto succede la sera. Con la scomparsa dell’edizione delle 22.30, il blocco informativo si protrarrà dalle 19.30 alle 06.30 del mattino dopo. Ci domandiamo, e la stessa domanda giriamo a voi, se questo possa dirsi davvero servizio pubblico”. “A fronte delle nostre perplessità – spiega la nota -, l’azienda ci risponde che la ‘rimodulazione’ è in sintonia con la ‘mission’ di intrattenimento di Radiodue, che deve competere con le principali radio commerciali. Il risultato, decisamente paradossale, è che le stesse radio private, durante i già citati blocchi dell’informazione, garantiscono maggiori contenuti informativi rispetto alla Rai”. Ancora “più oscure se non del tutto assenti”, le motivazioni che hanno portato all’eliminazione di due edizione (10.45 e 22.45) del Gr3. “Sopprimere l’informazione in un canale che fa della cultura e dell’approfondimento il proprio ‘target’ è una scelta sconcertante e, lo ripetiamo, priva di una logica editoriale. Senza dimenticare, inoltre, il forte ridimensionamento già subito da GrParlamento”. Alla base della rimodulazione, fa sapere il Cdr, ci sarebbe uno studio della divisione marketing, “studio che abbiamo chiesto di poter visionare, ricevendo un netto rifiuto”. “Ci aspettavamo, e ci aspettiamo ancora, un confronto vero – scrivono i giornalisti alla Commissione Vigilanza -, nella forma e nel merito, perché il nostro obiettivo resta quello di garantire un’informazione equilibrata e imparziale, nel pieno rispetto del servizio pubblico”.(ANSA).
COM-FAS/ S0A QBXB

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