Ballarò apre le danze con Prodi e Delrio. La copertina è di Roberto Benigni

(ITALPRESS)  Con il pienone delle grandi occasioni, questa mattina e’ stato presentato alla stampa ‘Ballaro” che torna con la nuova edizione, la prima affidata a Massimo Giannini, domani in prima serata su Raitre con la copertina di Roberto Benigni, il faccia a faccia con Romano Prodi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio e il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli tra gli ospiti. La conferenza stampa e’ stata l’occasione per fare il punto sui temi che, negli ultimi giorni, avevano scatenato forti polemiche. In primis, la scelta di un conduttore ‘esterno’ a fronte degli oltre mille giornalisti Rai e il suo compenso che, insieme, ad altre spese, avrebbe fatto lievitare i costi del programma. Sui costi il direttore di Raitre Andrea Vianello nega con decisione qualsiasi aumento: “Il costo di ‘Ballaro’, e’ in linea con quelli dello scorso anno, pur essendo il programma con il miglior rapporto costi-benefici. Mi dispiace che siano uscite cifre non vere, anche perche’ nessuno mi ha chiamato per chiedermi se lo fossero”. Vianello spende qualche parola anche sulla scelta di arruolare Giannini, non prima di avere “ringraziato Giovanni Floris per i dodici anni di grande successo e prestigio che ha contribuito a fare di ‘Ballaro” una trasmissione cosi’ autorevole”. Cio’ detto, “diamo il benvenuto a Giannini, una presenza gia’ consolidata per il pubblico di Raitre. La sua competenza e la sua autorevolezza ne ha fatto l’uomo adatto a portare avanti questo marchio. Per dieci anni e’ stato vicedirettore di Repubblica e ha diretto Affari e finanza: politica ed economia sono sempre stati i due canali sui quali ci siamo mossi con ‘Ballaro'”. Poi, sulle polemiche scatenate dall’Usigrai, il direttore aggiunge: “L’Usigrai e’ anche il mio sindacato e sono sensibile a cio’ che dice. Pero’ penso che la Rai debba anche essere la culla delle migliori professionalita’ del Paese. Giannini e’ una ricchezza che la Rai non deve perdere e la sostituzione di Floris era particolarmente complicata’”. Il giornalista, dal canto suo, assicura che non era “pronto per tutto questo”, ringrazia anche lui “Giovanni, un mio amico, magari non di vecchia data ma con un eccellente rapporto, perche’ ‘Ballaro” esiste perche’ c’e’ stato lui”. Giannini definisce quella della Rai “una scelta coraggiosa perche’ io facevo un altro mestiere e perche’ il pensiero debole italiano considera Repubblica un giornale partito. Non e’ vero, c’e’ un pensiero culturale che non rinnego ma, anzi, rivendico e del quale non intendo svestirmi”. Inevitabile chiedergli cosa si aspetta in termini di ascolti vista la concomitanza con ‘diMartedi” di Giovanni Floris su La7. Giannini prende le distanze dalle sfide dell’Auditel: “Non do numeri, non e’ prudenza o furbizia, e’ solo che si tratta di un campionato lunghissimo. Tra l’altro giochiamo due campionati diversi: il servizio pubblico ha una missione culturale che gli altri non hanno, parliamo di qualita’ non solo di quantita’. Io spero solo che, alla fine, chi e’ casa ne sappia qualcosa in piu’ rispetto ai temi trattati. Anche perche’, se fai cose di qualita’, i risultati alla fine arrivano. Capisco che a La7 andrebbe bene spartirsi il bottino ma, ripeto, e’ un altro campionato”. Vianello, che con gli ascolti dovra’ farci i conti, e’ un po’ piu’ lapidario: “Se dovessimo dividerci a meta’ gli ascolti con Floris non sarei contento. Sui nostri non posso fare previsioni, anche perche’ ‘Ballaro” non ha mai avuto concorrenti”. Tuttavia, “ricordiamoci che e’ un programma televisivo e non un conflitto mondiale, io dormo sereno”. Ancora Giannini: “Se ci limitassimo all’ordalia del giorno dopo, Floris che dovrebbe fare con la sua striscia quotidiana? Non dovrebbe nemmeno iniziare il settimanale. Bisogna guardare piu’ lontano, io gli auguro di passare dall’1,8% al 18% con ‘diciannovEquaranta’”. Come e’ gia’ stato anticipato nei giorni scorsi, la copertina satirica della prima puntata di ‘Ballaro” sara’ affidata a Roberto Benigni che, puntualizza Giannini, “lo fara’ gratis, e’ un regalo che vuole fare alla Rai e al pubblico”. E dopo Benigni? “Il diluvio, verrebbe da dire. Non lo so, ma e’ certo che la satira e la comicita’ sono necessarie. Per fortuna abbiamo un grande bacino a cui attingere, da Paolo Rossi a Claudio Bisio o a Corrado Guzzanti, i nomi valgono tutti, ci stiamo lavorando”. (ITALPRESS 15 settembre 2014).

Roberto Benigni

Roberto Benigni

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi